Monsignor Enrico Rocchi

«Don Enrico, si è spento martedì 26 maggio alle prime luci dell’alba. Era nato a Caracas (Venezuela) il 15 giugno 1961 ed era stato ordinato presbitero nel 1985.

Da circa un anno – si legge in un comunicato della Diocesi di Civita Castellana – era affetto da tumore ed aveva subito lunghe degenze in ospedale. Recentemente, prima dell’inizio della pandemia, aveva partecipato alle riunioni del clero. Sembrava essersi ripreso, ma, evidentemente, non è stato così. La malattia è tornata a farsi sentire ed aggredirlo definitivamente.

Don Enrico (ma quasi tutti lo chiamavano don Henry) era conosciutissimo in diocesi, tanto dai confratelli che dalle Confraternite e dai numerosi studenti che l’avevano avuto come insegnante di Liturgia presso l’ISSR di Nepi. È stato parroco a Sutri, a Rignano Flaminio e ultimamente collaboratore a Calcata.

Ultimamente era libero da impegni parrocchiali e si mostrava molto disponibile a sostituire i confratelli che erano occupati in vari campi di apostolato. Gioviale e socievole poteva contare su una numerosa schiera di amici in diocesi e fuori.

In comunione di preghiera in suffragio per il caro Don Enrico, siamo vicini con affetto alla mamma, al fratello, la cognata le nipoti e parenti tutti.

Accogli nel tuo abbraccio o Signore, il fratello Enrico, tu che nella Chiesa l’hai chiamato ad esercitare il ministero sacerdotale, rendilo partecipe della liturgia del cielo e aiuta tutti noi a riscoprire la profondità del tuo amore, che ci fa passare dalla morte alla vita. Ora don Enrico riposa nella pace di quel Signore che egli ha conosciuto, amato, annunziato e celebrato».

 

 

“Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà”

(Sap 3, 1)