VASANELLO – “A volte non basta una vita per conoscere una persona. Altre volte, come in questo caso, sono sufficienti pochi dettagli. Un gesto, un semplice gesto, può bastare. Tanto più se rasenta la demenza. Anzi la supera, abbondantemente.

 

Ma come altro definire il gesto di chi ieri sera ha scritto quella frase ignobile e squallida, su un muro di via 25 aprile – non sarà stato un caso – a Vasanello, se non idiozia in purezza? Elargita, tra l’altro, con la stolta generosità da chi non conosce, o non vuole conoscere, la storia del paese in cui vive. Il 25 aprile, la Resistenza e la nostra Costituzione – e non è la prima volta che ci troviamo a ricordarlo – hanno chiuso definitivamente i conti con quella parte della nostra storia e non saranno le insensate velleità di qualche gruppetto di nostalgici a cambiare le carte in tavola. Se ne facciano una ragione.

 

Il fatto però resta. Che qualcuno, di notte, non abbia di meglio da fare che imbrattare i muri attiene alle umane perversioni verso cui si può pure usare tolleranza, ma non è accettabile se in gioco, oltre al decoro pubblico, c’è il rispetto e la dignità delle persone. Frasi come quella oltre che stupide sono pericolose e offensive. E perciò sarebbe ora di porre rimedio a questi episodi che si ripetono con una regolarità e una frequenza ormai sospette, tanto che bisognerebbe cominciare a chiedersi se la superficialità con cui vengono accolti non siano una delle cause del malcostume.

 

Delle due l’una: o chi deve controllare non controlla oppure fa finta di niente. Non è la prima volta che noi della Poderosa segnaliamo questi episodi e vorremmo che anche altri ne prendessero atto. Perciò chiediamo gentilmente all’amministrazione comunale, visto che siamo in procinto del 25 aprile, di cancellare al più presto quella scritta infame e siamo pronti, qualora non avvenisse in tempi brevi, a farlo noi”.

 

La Poderosa

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