«Si è concluso in tarda mattinata alla Prefettura di Viterbo il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che ci ha visto impegnati – comunica il Comune di Orte – nel rappresentare al Prefetto, al Questore, ai Comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza e agli altri organi istituzionali presenti, tutte le criticità di Orte, soprattutto riguardo al fenomeno migratorio, con le nostre relative proposte.

Abbiamo rappresentato le istanze dei cittadini e chiesto con forza un maggiore controllo nell’arco della giornata, con particolare riguardo alle fasce serale e notturna, e abbiamo concordato un censimento degli effettivi residenti di nazionalità straniera sul nostro territorio.

Abbiamo rappresentato la necessità dell’istituzione di un Commissariato di Pubblica Sicurezza nel nostro Comune, una richiesta che è stata accolta con favore sia dal Prefetto che dal Questore, che hanno comunque evidenziato la necessità di procedere per fasi, partendo da un presidio della Polizia di Stato.

Il Questore ha dato la sua disponibilità immediata per un potenziamento dei servizi di controllo nel territorio ortano, anche con l’impiego di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine e siamo stati assicurati anche dai Comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che attueranno, oltre ai normali servizi quotidiani, anche un’attività di perlustrazione e controllo capillare ed incisiva.

Il Comune, da parte sua, ha assicurato il supporto, ad ogni tipo di operazione, della Polizia Locale e degli uffici amministrativi interessati, anche al di fuori dell’orario di servizio.

Per quanto riguarda il CAS di via Terni, trattandosi inderogabilmente di materia prefettizia, attendiamo le determinazioni dell’Ente competente, fermo restando la nostra richiesta di non superare la percentuale prevista dalla legge del rapporto fra cittadini e richiedenti asilo, e comunque, attualmente, di non allocare ulteriori migrati nella struttura.

Ci possiamo ritenere molto soddisfatti al termine di questo incontro perché è servito a sensibilizzare le istituzioni a essere più vicine a alla Città di Orte e, speriamo, a renderla più sicura».