Come anticipato ieri su queste pagine il rave abusivo organizzato nella zona del Comune di Valentano ha chiuso in anticipo rispetto al programma.

Nel pomeriggio di ieri, 18 agosto, sui social aveva cominciato a circolare un messaggio degli organizzatori, in più lingue, in cui si annunciava di voler chiudere l’evento anche alla luce del tragico evento che ha visto la morte di un venticinquenne si suppone per per annegamento.

“Musica spenta già da mezzanotte e tutti in coda in uscita al rave del Lago di Mezzano, con le FFOO intervenute massicciamente dalle prime luci dell’alba”, scrive questa mattina il deputato Mauro Rotelli.

“Grazie! Doveva durare fino a domenica, con un lavoro continuo, i dirigenti della Questura di Viterbo si sono adoperati per risparmiarci altri 4 giorni di illegalità, senza arrivare a scontri. Il timore di un G8 bis è sempre vivo, dialogo e fermezza sono le uniche chiavi per risolvere il problema contingente. Ma per il futuro e per quello che è appena successo, non è possibile immaginare che il “movimento” dei rave non sia attentamente monitorato dalle forze di Polizia, per evitare altri simili episodi e lutti. Chiederò al Prefetto che venga applicato, a tutti i partecipanti identificati, il Daspo (foglio di via) per almeno i prossimi 5 anni. Un ulteriore deterrente, affinché quello che abbiamo vissuto non si ripeta, almeno nella Tuscia”, conclude in una nota.

Nelle stesse ore sempre sui social si sono diffusi messagi con i quali si chiedeva ai partecipanti di non pubblicare foto scattate al rave. Si tratta di una richiesta da parte degli organizzatori “nel rispetto delle Crew, i partecipanti e le parti coinvolte”.  A qaunto pare il rilievo all’evento, da parte dei media, con la pubblicazione di video e foto avrebbe permesso l’identificazione dei presenti, con forte disappunto da parte di questi ultimi.

Dall’alba, di fronte all’ingresso del lago di Mezzano, nel Viterbese stazionano una ventina di blindati del Reparto mobile della Polizia di Stato. Presenti due squadre di cinofili e alcune ambulanze.

Sul posto anche Guardia di Finanza e Carabinieri.

Nella notte si è registrato un forte deflusso di partecipanti. Gli agenti stanno ora monitorando la situazione per stabilire quante sono le persone ancora presenti nell’area.

“È iniziato il deflusso dal rave – ha detto in una intervista il sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili – e alcuni partecipanti sono arrivati in paese. Hanno lasciato il rave quelli che erano meno organizzati, senza camper, senza roulotte. Spesso hanno finito le scorte e se ne vanno”. Molti partecipanti al rave si sono infatti diretti anche verso i comuni di Manciano e Sorano.

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