TARQUINIA – La Corte di Giustizia Europea è intervenuta su un procedimento nato da un ricorso di annullamento avviato dinanzi al Tribunale UE dall’impresa Elitaliana SpA, 

avverso un provvedimento adottato nell’ambito di una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico dall’Eulex Kosovo, entità creata in forza della azione comune, relativa alla missione dell’Unione europea sullo «Stato di diritto» in Kosovo.

 

Nell’ordinanza Elitaliana/Eulex Kosovo T-213/12, il Tribunale ha dichiarato irricevibile il ricorso dell’Elitaliana sulla base del rilievo che l’Eulex Kosovo era priva di legittimazione passiva e che non era necessario pronunciarsi sulla questione della sua competenza a conoscere dei ricorsi proposti avverso gli atti adottati sulla base delle disposizioni del Trattato UE relative alla PESC.

 

Elitaliana ha impugnato l’ordinanza nel 2013. L’Avvocato generale Jääskinen, nelle sue prime conclusioni del 4/12/2014, presentate nell’impugnazione proposta avverso detta ordinanza, non si era pronunciato sulla problematica della competenza della Corte. Per essere in grado di statuire nella presente causa, la Corte ha chiesto chiarimenti e ha disposto la riapertura della fase orale del procedimento per consentire alle parti di esprimere il loro parere sulla questione se il Tribunale UE e la Corte UE siano competenti a conoscere di tale causa, prendendo in considerazione le disposizioni concernenti la PESC e articolo 275 TFUE.

 

Secondo la ricorrente la presente causa, poiché riguarda appalti pubblici aggiudicati nell’ambito dell’azione esterna dell’Unione europea, rientra nell’ambito delle disposizioni di bilancio del diritto dell’Unione. Anche Elitaliana, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione convengono tutti nel ritenere che la Corte sia competente. Nelle sue conclusioni odierne, l’Avvocato generale Jääskinen propone alla Corte di dichiarare che i giudici dell’Unione europea sono competenti a statuire sulla legittimità di un atto che rientra nell’esecuzione del bilancio dell’Unione europea adottato da un’entità costituita in forza di un atto che rientra nell’azione esterna dell’Unione europea e nella politica estera e di sicurezza comune.

 

Le conclusioni dell’avvocato generale non vincolano comunque la Corte di giustizia. Il compito dell’avvocato generale consiste nel proporre alla Corte, in piena indipendenza, una soluzione giuridica nella causa. La sentenza verrà pronunciata prossimamente.

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