MONTEFIASCONE – Non è sempre vero che adoperarsi per il bene pubblico, fare le cose con scientificità e serietà professionale, voler contribuire con il proprio impegnativo lavoro alla risoluzione dei problemi di ogni giorno, sia tempo sprecato ed inutile dispendio di risorse.

 

Il nostro giornalista collaboratore, Pietro Brigliozzi, nel mese del settembre scorso, ha condotto uno studio attento con la rilevazione dei dati statistici sul traffico automobilistico che, quotidianamente, si svolge sulla regionale Cassia, attraversando la più popolosa frazione di Montefiascone, Zepponami. Alla fine della raccolta dei dati, della loro lettura ed elaborazione, non ha trattenuto per se i dati raccolti e, non solo li ha resi pubblici attraverso il nostro giornale, ma, contemporaneamente, li ha fatti pervenire agli uffici competenti del Comune, della Prefettura, della Regione Lazio.

 

Ora altro risultato. La Regione Lazio, attraverso il suo organo competente, l’Azienda Stradale Lazio spa, ha risposto ed informato il Brigliozzi, con un missiva ufficiale, al protocollo 3573/14/tecn. n. 0023875/30/12/2014, non solo di aver ricevuto il plico invitoLe con i dati statistici e con relativa lettera d’accompagnamento, ma di aver informato e scritto una lettera all’ Amministrazione Comunale perchè prendesse in esame quanto dal Brigliozzi prospettato a sua carico e alla Prefettura perchè verificasse quanto, di sua competenza, suggerito dal medesimo.

 

Per maggiore chiarezza riteniamo opportuno riportare il contenuto della missiva. “In riferimento alla lettera esplicativa del dott. Pietro Brigliozzi, assunta al portocollo Aziendale al n. 0021026 del 14.11.2014, che si allega, si invita codesta Spettabile Amministrazione Comunale a prendere in esame la porprosta avanzata, ovvero di verificare se le soluzioni proposte sono condivise e soprattutto fattibili come nel caso del citato semianello.
Inoltre si invita codesta Spettabile Prefettura a prendere in considerazione la limitazione al traffico pesante, soluzione già proposta dalla Scrivente”.

 

Dott. Brigliozzi ora il suo commento a questa missiva?!
“La missiva è incoraggiante e, leggendola attentamente, oltre quanto chiaramente detto, si riscontrano varie postività tra le sue righe. La ritengo di estrema importanza e, tra le righe fa trasparire che la Regione non è insensibile a quanto comunicatoLe, anzi ha condiviso quanto ho rilevato statisticamente ed ha apprezzato i suggerimenti proposti nella lettera esplicativa. Ritengo, inoltre, che sono giuste la sollecitudine e l’invito da Essa espressi, sia nei confronti dell’Amministrazione Comunale che della Prefettura, in quanto sono istituzioni competenti per territorio. Credo anche che, dal medesimo scritto emerga un positivo interesse della stessa Regione a queste opere. Tutto questo nel senso che la Regione voglia sapere le considerazioni che dovranno fare queste Istituzioni e le conclusioni alle quali perverranno. Questo aspetto, a mio avviso, non è da poco, poichè, se le risposte saranno, come mi auguro, positive, la Regione potrebbe essere anche disposta a contribuire per la loro realizzazione”.

 

Sulla serie di firme apposte sulla lettera cosa vuol dirci?!
“La serie di firme, su questo tipo di documento è indice della massima serietà e validità del documento stesso in quanto stanno a significare che diversi uffici sono stati interessati al problema, secondo la loro competenza. Si definiscono, questo tipo di documenti, “a firma congiunta” e stanno a significare che, tra i vari uffici competenti, vi è stata una certa discussione e condivisione. Sul documento, infatti, troviamo al firma del Responsabile della Prima Sezione Strade, quella del Dirigente dell’Area Tecnica ed, in fine, qualla dell’Amministratore Unico. Ho molto apprezzato questa risposta della Regione sia per i contenuti sia per la massima serietà a competenza con il quale è stato redatto. Esso è frutto del buon interesse che è stato prestato al mio lavoro. Sono molto soddisfatto. Ora mi auguro che le Istituzioni locali coinvolte facciano altrettanto elaborando soluzioni positive per raggiungere le mete proposte rimanendo sempre a loro disposizione per dare un ulteriore mio contributo. Non voglio peccare di presunzione, ma, per oltre trent’anni, mi sono accupato di trasporti e mobilità sia nei bassi che negli alti livelli della Regione Lazio e del Ministero quando altri erano completamente assenti o addirittura ignoravano queste problematiche. Tutto questo lo faccio perchè sono, quasi campanilisticamente parlando, attaccato alla mia terra e vorrei l’Alto Lazio una zona sviluppata, con una rete stradale di alto livello, aggiornata ai tempi ed alle esigenze dei trasporto moderno nel pieno rispetto, prima della salute dei cittadini e del loro vivere, poi della natura che merita di essere tutelata”.

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