A poche ore dal disastro ferroviario avvenuto in provincia di Lodi, nella tratta AV Milano-Bologna, in cui sono purtroppo deceduti i macchinisti Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuozzo– ai familiari dolenti rinnoviamo le nostre profonde condoglianze e solidarietà all’intera Categoria -, si sarebbe “spezzato” un treno (tipo Firema) sulla ferrovia regionale Roma-Viterbo in gestione alla Soc. Atac SpA.

Il fatto sarebbe accaduto la sera di giovedì, 6 febbraio, mentre il convoglio, fuori dal servizio, si apprestava a rientrare nel deposito di Acqua Acetosa. Durante le manovre, infatti, si sarebbe verificato il cedimento dell’organo di aggancio della barra di accoppiamento, per cause da accertare, e la carrozza di testa, rimorchiata pilota, sarebbe rimasta isolata dal resto del convoglio. Sarebbero state necessarie operazioni di recupero straordinarie, protrattesi sino alle 2 e 30 di mattina, al fine di trainare le carrozze rimaste ferme e liberare i binari interessati al servizio passeggeri.

Le gravi carenze nei settori manutentivi sono ormai note. Pertanto, chiediamo alla politica, regionale e comunale, e alla Soc. Atac SpA di far immediata chiarezza sull’intera vicenda, che avrebbe potuto avere serie conseguenze.