Dopo anni di proroghe e faticose solitarie battaglie condotte da ANPCI, finalmente la Corte costituzionale, con sentenza 33/2019, mette la parola fine ad un’epoca che ha visto i Piccoli Comuni perseguitati da una logica burocratica ed economica perversa.

Da oggi – si legge in una nota ANPCI – si apre un’altra era politico-istituzionale che sancisce l’indispensabile ruolo che i Comuni fino a 5000 abitanti svolgono sul territorio nazionale e riafferma l’autonomia degli stessi, quali istituzioni sane e virtuose, che presidiano il territorio, contro ogni maldestro tentativo di cancellare il loro patrimonio culturale e sociale dalla storia millenaria dell’Italia.

La sentenza della Corte costituzionale segna una tappa fondamentale, un punto fermo per la nuova riforma degli Enti Locali.

 

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