E’ cominciata ufficialmente oggi, con la conferenza stampa di presentazione, la sinergia fra Talete SpA, l’Università della Tuscia e l’Università “La Sapienza”, che hanno illustrato gli accordi quadro siglati con l’obiettivo di unire le competenze con le esigenze del territorio e al fine di offrire un servizio sempre più adeguato. Ad aprire i lavori a Palazzo Gentili il presidente della Provincia Pietro Nocchi, pronto a spiegare che «questo protocollo permette di dare un’ulteriore possibilità ai giovani di fare esperienze concrete in una società così importante» e che «Talete SpA stringe un rapporto due università del Lazio per sperimentare nuove strategie per la nostra società».

Per l’Università della Tuscia erano presenti il Rettore Stefano Ubertini (che ha dovuto lasciare anzitempo la sala delle conferenze della Provincia per un improrogabile impegno col ministro Messa) e il direttore generale Alessandra Moscatelli, che dal canto suo ha detto come la sinergia Talete-Università garantisca «un accrescimento delle competenze del personale Talete e crea collaborazioni in ambito della ricerca favorendo l’ingresso dei laureati nella società». In sintonia con le sue esternazioni anche il professor Roberto Guercio, dell’università “La Sapienza”, che ha sottolineato «la necessità di una visione strategica per il miglioramento del servizio idrico in riferimento anche agli investimenti, in prospettiva rilevanti, legati al PNRR».

Presente all’incontro anche l’ingegner Giancarlo Daniele, dirigente Ato 1 Lazio Nord Viterbo.

A chiudere l’incontro l’amministratore unico di Talete SpA Salvatore Genova, che ha rimarcato l’esigenza di Talete SpA di rendere più funzionale l’organico e che la sua azienda «punta decisamente su giovani che possano essere da subito operativi, attivi e proattivi nel contesto di un’azienda che offre un servizio essenziale per la comunità».