Lunedì 3 giugno 2019 il sindacalismo di base delle Poste (CUB Poste, SICOBAS Poste, COBAS Poste, SLG-CUB Poste) ha indetto lo sciopero nazionale di tutta la categoria, con manifestazione nazionale a Roma davanti alla sede di Poste Italiane SpA di Viale Europa, 175 con concentramento dalle ore 11,00 in cui si terrà anche una conferenza stampa.

L’attacco ai livelli occupazionali è il “cuore” della riorganizzazione aziendale in questa fase. Da qui discendono le conseguenze soprattutto in termini di aumento assoluto dei carichi di lavoro: dividere il lavoro su chi resta è lo scopo dell’azienda, ricalibrare i ritmi, intensificarli, raddoppiarli. Nello stesso tempo abbandona la funzione sociale e pubblica per abbracciare l’economia speculativa: “giganteggia” in Borsa, brinda, divide cedole e benefits … ma per i lavoratori le paghe non arrivano più a fine mese.

Questa complessiva e regressiva trasformazione dell’azienda ridefinisce anche le politiche occupazionali: sempre meno stabili “a tempo indeterminato”, sempre più precarie “a tempo determinato”. L’occupazione “usa e getta” è il modello dominante nell’azienda privatizzata e finanziarizzata.
Queste le ragioni di fondo dello sciopero.
CONTRO
la riorganizzazione del recapito a “giorni alterni”
la chiusura degli uffici postali
la riduzione dei CMP
l’esternalizzazionelappalto della logistica
la precarietà dilagante
PER
assunzioni stabili e di massa
copertura reale del fabbisogno nei posti di lavoro (recapito, sportelleria, cmp)
assoluta sicurezza sul lavoro
azzeramento graduatorie trasferimenti
aperture di uffici postali nelle località più disagiate
consegna quotidiana della corrispondenza e ridimensionamento delle zone, con
una nuova riparametrazione che dev’essere reale e non a tavolino
un reale ritorno alla sua funzione originaria quale servizio pubblico

CUB Poste SICOBAS Poste COBAS Poste SLG-CUB Poste