I più mattinieri montefiasconesi di oggi si sono perduti il suggestivo effetto che fa sulla psicologia umana lo scendere della neve, mentre, di contro, chi si è alzato intorno alle sette e quarantacinque otto, hanno potuto gustarsi la fitta nevicata in atto, anche nell’Alto Lazio, sul quale svetta, per altitudine, la città di Montefiascone.

La neve, abbastanza pastosa come si suol dire, sta ancora scendendo anche se non con la stessa intensità; a tratti è più abbondante, a tratti più leggera quasi si volesse riposare dal suo continuo e fitto danzare dell’aria.

Le scuole sono schiuse, l’AS.VO.M. è già uscita per i primi interventi in soccorso di un tir, sulla Umbrocasentinese, nei pressi della basilica di S. Flaviano, di un pullman, sulla Verentana, nei pressi del civico ospedale con grandi difficoltà visto il traffico, piuttosto sostenuto, come accade ogni giorno, in questa fascia oraria.

Il Piano neve previsto e programmato, in questo momento del suo avvio, sta funzionando nel migliore dei modi. La sala C.O.C., presieduta dal sindaco Paolini, dagli assessori Ceccarelli e Manzi, supportati dai volontari dell’AS.VO.M.- Protezione Civile, Cimpicotto, Fiani e Paoletti è attiva ed è già operativa a pieno regime di lavoro visto che le telefonate  per richieste d’aiuto si stanno incrementando man mano che il manto nevoso aumenta e la gente intende riprendere le proprie attività.

La temperatura rimane abbastanza stazionaria, per cui, fa pensare ad una giornata nevosa, almeno nella sua mattinata, ed abbastanza impegnativa per tutti coloro che stanno operando e prestando il loro soccorso per le vie principali e non, della città.

La neve, comunque, sembra essere meno copiosa nella valle viterbese tra Montefiascone e Viterbo, ove l’altitudine  è molto più bassa, intorno ai quattrocento metri.

Pietro Brigliozzi

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