«Apprendiamo con piacere – comunica Enrico Gnisci, Gruppo consiliare di minoranza Vignanello “Le cose in Comune” – la notizia che ci racconta come il Comune di Vignanello si sia impegnato nel mese della prevenzione al tumore al seno, ottobre, nel sensibilizzare la cittadinanza sul tema».

«Le iniziative – prosegue  Gnisci – sarebbero state 2: una “camminata in rosa”, per raccogliere insieme con il comune di Vallerano dei fondi da destinare alla ricerca e una riunione in cui si sarebbe stabilito di istituire un “registro tumori” da gennaio 2019. Giudichiamo positivamente queste iniziative (la camminata poi purtroppo rinviata per maltempo), alle quali avremmo voluto dare il nostro contributo e sostegno: la salute pubblica è un tema importante e trasversale che ha bisogno di tutte le forze possibili a proprio supporto e il gruppo consiliare di minoranza “Le cose in comune” avrebbe potuto essere al fianco degli organizzatori delle iniziative, se coinvolto.

Saremmo stati presenti e avremmo potuto presentare delle utili osservazioni. Ad esempio la più lampante è la necessità di tenere il timone dritto riguardo alcuni temi, mantenendo un comportamento coerente durante tutto il mandato, affinché certe iniziative non rimangano mero spettacolo ma si coniughino con la più solida azione amministrativa.

Andando al sodo: l’estate appena trascorsa è identificabile come la prima del mandato amministrativo di questa Giunta, quella dei cartelloni elettorali adibiti a monumento cittadino e del vago ricordo degli applausi alla scopatrice scomparsa; ma è anche l’estate di una più concreta presa di coscienza del Decreto adottato dal Ministero della Salute dell’agosto 2016 che vieta l’uso dell’erbicida/diserbante più diffuso in Europa, il Glifosato, un prodotto giudicato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, appunto, CANCEROGENO.

Fu la stessa Amministrazione a condividere questa notizia il 17/08/2018 con un comunicato firmato dall’Assessore all’ambiente e all’agricoltura, ribadendo inoltre che sul nostro territorio le regole da rispettare sono contenute nella oramai nota ordinanza sindacale 45 del 02/05/2013.

Due sono i dati disarmanti:
il primo è l’assenza del Comune di Vignanello dai lavori del direttivo del Biodistretto della via Amerina a cui Vignanello è associato; sappiamo bene oramai che il Sindaco non ha “tempo da perdere”, ma ci aspettavamo maggior sensibilità sul tema almeno da qualcuno dei suoi consiglieri.

L’altro, più allarmante, è il numero di verbali elevati per le infrazioni previste dall’ordinanza n°45 relativa all’uso dei fitofarmaci a Vignanello: dalla data di insediamento di questa Giunta Comunale il numero aggiornato al 02 di ottobre è fermo a zero (0)!

Solo 2 i verbali se vogliamo considerare il periodo dal giorno del voto, 10 giugno.

O si tratta di un miracolo incredibile che ci rivela che a Vignanello la questione dei trattamenti irregolari è stata magicamente risolta (mentre a Gallese e Corchiano, per citare alcuni Comuni confinanti, la lotta è sentita e acerrima) oppure per il Sindaco Grattarola si tratta un problema relativo, marginale o scomodo da affrontare.

Come gruppo consiliare di minoranza chiediamo con forza un immediato cambio di atteggiamento verso questo tema, perché la salute pubblica non può essere subordinata a nessun’altra questione. Ci auguriamo che le sensibilità dimostrate in questo mese di ottobre non vengano soffocate nella prossima primavera».

 

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email