La polemica, per pura polemica fine a se stessa, non è mai costruttiva per cui, non fa parte della nostra narrativa, ma la realtà va, comunque, raccontata. In questa logica s’inserisce la realtà oggettiva dello stato delle tre curve, lungo il primo tratto della provinciale che unisce la Città al sottostante lago di Bolsena.

Nel primo anno di vita dell’attuale Amministrazione, quando il consigliere Angelo Merlo era ancora all’interno dell’attuale Maggioranza che aveva fatto vincere anche con i suoi voti, ed aveva l’incarico di Addetto allo Sviluppo del Lago e sue infrastrutture, rimediando soldi alla spicciolata e tanta collaborazione da parte di cittadini interessati al problema, realizzò bellissime aiuole sulle tre principali curve della strada provinciale per il lago.

Dopo la sua cacciata dalla Maggioranza poiché rivendicava un modo più democratico e trasparente nel condurre la pubblica Amministrazione e contestando, forse in modo un pò troppo accentuato il sistema, è confluito nel partito della Lega, alleandosi con il Bracoloni. Ora si vedono le conseguenze di quella cacciata: due curve della strada, sono state affidate all’obblio più profondo.

Sig. Angelo Merlo, i suoi lavori vanno verso l’obblio?
Penso proprio di si, ma questo non mi dispiace perché l’ho realizzate con tanto impegno e pochi soldi raccattati a destra ed a manca avendoli spesi poi con estrema oculatezza e grande senso del risparmio, ma perché dimostra il totale disinteressamento dell’Amministrazione al tema natura, poca sensibilità per l’ornato, totale disinteresse per dare la migliore immagine della nostra città ai visitatori e i pochi turisti che ancora ci vengono. Non esito a definire questo atteggiamento degli Amministratori, quasi vendicativo, sfiorando lo sfregio. Le curve, per la precisione due, ad eccezione di quella curata dai volontari dell’Associazione che ha contribuito a realizzarla, ed ai quali, va tutta la mia riconoscenza, sono ritornate allo stato iniziale; dei miglioramenti fatti non vi è più quasi vestigia alcuna. Di fronte a tale scempio c’è solo da vergognarsi; forse, anzi, senza forse, il nuovo volto delle curve faceva ombra a qualche assessore. Non mi piace far polemica visto che come diceva mio nonno le fonghe se cociono co la su acqua.

 

Pietro Brigliozzi

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