In questi giorni abbiamo incontrato i tecnici del comune che ci hanno spiegato in molto molto esauriente lo stato in cui si trovano gli impianti semaforici che proteggono la frazione di Zepponami ed i provvedimenti che il nuovo assessore Luciano Cimarello ha messo in atto per il loro totale ripristino ,dopo anni di abbandono.

Circa tre anni fa, quindi con la vecchia amministrazione, alcune scariche elettriche provocate dai diversi temporali abbattutisi nella zona, hanno guastato le centraline principali di comando. Ora l’assessore Cimarello ha già investito diversi soldi per ripristinarne alcune che era possibile fare in loco e messo a punto tutte le relative lampade per la colorazione delle lanterne. Le schede madri, guaste, sono state mandate in fabbrica per la riparazione; appena torneranno in dietro, riparate, verranno immediatamente montate così i due impianti funzioneranno in modo perfetto, anche con il ripristino del sistema automatico per fare le dovute multe a chi non rispetterà i segnali date dalle due lanterne: quella centrale in alto e quella laterale sulla destra.

E’ comunque il caso di ricordare che su tutta la tratta da Montefiascone, Km 98 circa, e la fine della zona industriale di Pian di Monetto Km 93 circa, la velocità di marcia è di 50 orari; esiste la striscia di mezzadria continua; è proibito sorpassare; quindi gli automobilisti dovrebbero sapere come comportarsi.

In un contesto di aggiornamento tecnologico, come già proposto, sarebbe anche opportuno sostituire l’attuale segnaletica tradizionale con una più moderna segnaletica luminosa in modo tale che oltre la figura vi è anche il lampeggio luminoso a richiamare l’attenzione degli automobilisti.

Come, hanno già fatto altri comuni, sarebbe necessario installare almeno tre delle più moderne stazioni per rilevamento della velocità e relativa sanzione una al Km. 97,200, che proteggerebbe anche l’area degli ingressi al Civico Cimitero e Cantina Sociale, una al 97,00 che proteggerebbe al parte alta della frazione Grilli, una al km 95.00 che, tra l’altro, proteggerebbe l’innesto della strada dell’Ombrone con la Cassia. Tutta questa problematica, va inserita in un contesto più generale e determina che è necessaria la realizzazione di un anello intorno alla città per diminuire il volume di traffico e quindi anche il rischio d’incidenti.

 

Pietro Brigliozzi

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