A seguito della manifestazione AIR SHOW, voluta dall’Amministrazione Comunale di Montefiascone del sindaco Paolini, più specificatamente dall’assessore alla cultura, la quale si è tenuta nei primi di agosto sul lago di Bolsena, precisamente all’estremo lembo del lungolago di Montefiascone ai confini con Marta, è stata inoltrata ai competenti uffici del Comune la pratica di accesso agli atti richiedendo, più specificatamente, il bilancio dettagliato, voce per voce, sia in entrata che in uscita, per sapere quanto la manifestazione è costata e quanto, veramente, l’Amministrazione ha investito nella medesima.


Queste specifiche richieste di informazioni economiche sono sorte a seguito di alcuni atteggiamenti e dichiarazioni fatte in un Consiglio comunale dal relatore del progetto.

Ricordiamo che in fase di presentazione dell’evento, l’assessore alla cultura, rispondendo a domande poste dall’opposizione riguardanti, specificatamente, i costi della manifestazione, affermò che all’Amministrazione non sarebbe costata nulla, quindi manifestazione a costo zero.

In un secondo momento, per motivi che non sono di nostro interesse e che, comunque sono ben noti, l’organizzazione dell’evento venne sottoposta a bando il quale venne vinto dalla ditta Onairproduction, residente fuori del Comune.

Dopo qualche tempo si venne a sapere, sempre in Consiglio comunale, che l’Amministrazione doveva mettere dei soldi sul piatto della ditta per un importo di circa quindicimila euro che uscirono sotto la voce di contributo alla Fiera del Vino.

Quindi, soldi pubblici sono andati per la manifestazione AIR SHOW.

A seguito di questa considerazione la richiesta di accesso agli atti.
Quì la sorpresa. Il competente ufficio del Comune, nel doveroso rispetto della trasparenza, come leggi vogliono, ha consegnato al richiedente i dovuti documenti ma del bilancio dettagliato vi è soltanto una parte, con allegata una lettera del 23 ottobre 2018 al protocollo 0027012, Cat. 11, Classe 7, fascia 6 con la quale la ditta, rispondendo il 23 ottobre, allo stesso ufficio del comune che glielo aveva richiesto il 18 ottobre, si rifiuta di fornire il documento di bilancio richiesto con la dicitura:

come da telefonata intercorsa Le confermo che il titolare non si ritiene obbligato ad inviare documentazione richiesta.

Quindi, logica vuole, che dagli uffici del comune non si vuol far sapere quanto è costata la manifestazione.

Ogni altra considerazione è lasciata ai lettori, mentre di contro, in nome della trasparenza e della correttezza amministrativa, visto che di mezzo ci sono anche soldi dei cittadini, sarebbe bene che qualche organo preposto (Guardia di Finanza) effettuasse le dovute verifiche.

Pietro Brigliozzi

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