Da qualche giorno, sulla scarpata Ovest della Rocca dei Papi, si vedono degli operai, che realizzano una recinzione con paletti di ferro e rete metallica; nulla di strano anche se il fatto è fonte di meraviglia e fa nascere degli interrogativi.

Un lavoro necessario per mettere in sicurezza il sottostante Piazzale Urbano V, poiché alcune pietre del muro diroccato, anche con il contributo delle forti piogge di questi giorni che sono penetrate nel muro, hanno favorito l’allentamento delle singole pietre ed il loro scivolamento verso il basso fino a cadere e fermarsi sul piazzale, provocando danni alle auto in sosta lungo il muro.

Un lavoro certamente necessario ed urgente, anche se, la Rocca dei Papi, uno dei principale monumenti che racconta la gloriosa storia e la cultura della città, al pari delle strade, necessita di un forte, razionale e qualificato restauro, compresa una completa sistemazione della copertura di tutti i muraglioni.

Il postulato filosofico recita, ad ogni effetto corrisponde una causa per cui quando si vuole eliminare un effetto (caduta delle pietre) è fondamentale eliminare la causa (infiltrazioni d’acqua) altrimenti, cercare di eliminare dolo l’effetto non serve a nulla con la conseguenza che ci si ritroverà con una notevole quantità di pietre a terra ed i muri completamente sfaldati in un cumolo di detriti.

Pietro Brigliozzi