Paolo Minchella scrive una lettera aperta all’Ex Sindaco di Montefiascone, Massimo Paolini, con osservazioni sulle questioni irrisolte nella Città di Montefiascone e con una critica ragionata al sindaco circa la “strenua difesa a quanto accaduto, lasciando inattesa una sua ben più utile autocritica all’operato della sua Giunta”.

«Il comune di Montefiascone è una piccola unità amministrativa – afferma Minchella – dove dovrebbe essere facile organizzarne la vita pubblica della comunità.

Sono semplici passaggi, come ad esempio mantenere l’acquedotto e la rete fognaria, mettere a disposizione servizi medici, sanitari ed igienici, organizzare trasporti pubblici, interessarsi dei problemi sociali e dell’istruzione.

Il Suo operato avrebbe dovuto assicurare una cura costante ed una attuazione ad un programma ben definito.

Insieme alla sua Giunta Lei avrebbe dovuto coordinare e dirigerne l’attività nel migliore dei modi. Ad esempio nel settore dei lavori pubblici, nell’assistenza della Polizia Urbana, invisibile, alla viabilità, attualmente fuori controllo, alla gestione dei servizi essenziali ai cittadini, come la sicurezza stradale, all’igiene, alla sanità e soprattutto al turismo.

Abbiamo una attrazione che tutti ci invidiano che è il lago, ma puntualmente ad ogni estate c’è divieto di balneazione per le sciagurate opere realizzate, vedi Ex COBALB.

Questo è un piccolo quadro delle problematiche sorte durante il Suo mandato e non basta giustificarsi dicendo che è stato presente nel suo ufficio H24.

Questa affermazione contribuisce a sminuire ancor più la sua posizione. A noi cittadini non interessano i vostri litigi interni, le vostre beghe paesane, a noi interessa una gestione attenta ai nostri bisogni.

Le vostre ambizioni personali di potere non ci interessano. Per ultimo non credo che sia rieletto e tantomeno, spero, di non dover ancora vedere nomi ormai stantii, ammuffiti nel tempo negli uffici comunali.

Se ciò dovesse accadere è solo una conseguenza malata di cittadini che meritano soltanto di avere un “CETTO LA QUALUNQUE” ad osannare “CHIU’ PILO PER TUTTI”».