Montefiascone, strada selciata

L’ornato della città, era uno dei grandi cavalli della campagna elettorale di più candidati della cordata Paolini, nel contesto dell”ormai defunto Melograno, che oggi siedono sulle “poltrone” comunali; ebbene, sono già passati oltre tre anni e ci si sta avviando verso la fine dell’attuale legislatura, per cui, porre attenzione a questo tema è importante.

In questi anni dell’Amministrazione Paolini l’ornato della città, non solo non ha fatto significativi passi in avanti, ma, forse, ha fatto qualche passo indietro. Basta vedere la fine della famosa scarpata sotto il civico ospedale; basta vedere la situazione in cui versano diversi muraglioni di contenimento, disseminati per la città;
basta passeggiare per il Corso Cavour; aggirarsi per il Prato Giardino, guardare la scarpata sotto la magnifica cattedrale, su via Verentana, con la sua terza cupola d’Italia, della quale l’attuale Amministrazione tanto se ne gloria; basta visitare i giardini della Rocca dei Papi e le sue strutture delle quali si è già ampliamente parlato.

In questi giorni, si sta provvedendo a risolvere il dissesto della strada della Rocca, in particolare il tratto da Via della Bandita arriva fin su P.le Urbano quinto. Un vero schiaffo all’ornato e alla corretta manutenzione per come si sta intervenendo.

Detta strada, riportata alla ribalta in occasione dell’ultimo Presepio Vivente per i diversi problemi che ha creato ai passanti, con il suo dissesto, ha il fondo in sampietrini, molti dei quali, a macchia di leopardo, si sono mossi e sono saltati via.

Ebbene, in questi giorni si stanno facendo le varie riparazioni, tappando le buche con sacchetti di asfalto freddo, per cui la strada sta perdendo il suo valore, la sua oggettiva validità nel contesto storico della Rocca dei Papi, un vero scempio artistico che grida vendetta, soprattutto, davanti agli occhi dei molti visitatori che lo percorrono ogni giorno, recandosi a visitare sia il complesso storico della Rocca, sia i meravigliosi ed unici panorami che, da quelle altezze, si possono ammirare.

Nessuno vuole esprimere giudizi, né dare sentenza, ma, certamente, è lecito fare alcune riflessioni come la seguente: chi ha ordinato tali interventi, dell’ornato non sa nulla ed allora, quanto sbandierato in campagna elettorale era tutto una messa in scena, pura demagogia e sterile propaganda politica, vuota di un vero impegno e serio d’interesse per migliorare l’immagine della città, che, nel contesto elettorale, la si dichiarava città turistica verso il suo sviluppo.

Pietro Brigliozzi