L’epidemia da Covid-19, ha messo a nudo la grande crisi e l’arretratezza delle strutture ed infrastrutture della sanità italiana.

Sotto il profilo della validità dei ricercatori italiani, della preparazione di tutti i medici, della dedizione del personale paramedico, sicuramente alla sanità italiana non si può rimproverare nulla, anzi tutt’altro.

Sul settore, purtroppo, negli ultimi decenni si è intervenuti solo con tagli economici e ristrettezze di ogni genere, con lo smantellamento di tanti ospedali minori, nonostante effettuassero una importante ed insostituibile assistenza ai cittadini del territorio di loro pertinenza.

Questo è quello che ha determinato l’attuale insufficienza della sanità italiana.

Le risorse economiche che dovranno essere investite nella provincia di Viterbo non devono riguardare soltanto le infrastrutture viarie e ferroviarie, ma anche le infrastrutture sanitarie.

Il civico ospedale di Montefiascone, dopo il suo smantellamento, deciso negli anni passati da una politica molto poco attenta e ancor meno lungimirante, è un caso evidente dei tagli ingiustificati.

L’attuale epidemia sta facendo riflettere tutti e quella politica, una volta facilona nel tagliare, ora riconosce
l’errore commesso, riconosce che non è stata una scelta felice e afferma che è necessario rilanciare la Sanità, è urgente rivedere l’intero modo di offrire i servizi, è necessario tornare ad investire in questo settore, uno dei principali pilastri della civile convivenza.

In questo contesto, alcune forze politiche nazionali intendono ricorrere ai fondi del Recovery Plan, altre invocano l’accesso al MES proprio per rilanciare la Sanità.

In questa nuova concezione della sanità e, nel contesto del suo sviluppo e rilancio, è necessario comprendere anche il Civico Ospedale di Montefiascone che abbraccia tutto il bacino del lago con i suoi Paesi: Montefiascone, Marta, Capodimonte, Piansano, Arlena, Valentano, Ischia, Farnese, Cellere, Latera, Gradoli, Grotte di Castro, Bolsena, S. Lorenzo Nuovo, Bagnoregio, Celleno, Graffignano, Sipicciano, Lubriano e Tessennano, per un totale di oltre cinquantamila abitanti.

In questa struttura, per le sue attuali caratteristiche, due sono gli interventi da realizzare.
In primo luogo istituire un centro di vero pronto soccorso, allegerendo così quello provinciale di Belcolle; in secondo luogo, nessuno chiede d’inserire tanti specifici reparti, ma crearvi un padiglione di medicina generale e chirurgia specializzate, non solo sarebbe opportuno, ma doveroso ed improcrastinabile.

Sarebbe bene che alle parole ed annunci televisivi, seguissero i fatti, ricordano i cittadini di Montefiascone a chi di dovere.

Una considerazione va poi fatta sull’attuale sede della ASL, sita in una zona della città, Via Dante Alighieri, ove, non ci sono adeguati marciapiedi, vi sono diversi alberi che costituiscono un pericolo, mancano sufficienti spazi per il parcheggio delle auto sia di chi si reca in quelli uffici, sia per le stesse ambulanze che vi portano malati.

In quell’area della città, il traffico automobilistico, molto spesso, è quasi bloccato.
Pensare ad altra sede più adeguata alle nuove normative sulla sicurezza con adeguati spazi ed un’ampia specifica area parcheggio, è ormai necessario ed urgente.

Pietro Brigliozzi