MONTEFIASCONE In tutte le Amministrazioni dall’immediato dopo guerra ad oggi, anche in quella passata di recente del sindaco L. Cimarello, vi era un Assessore preposto alla cura delle strade rurali che attraversano le campagne dei dintorni di Montefiascone e servono tutto il tessuto agricolo della città. Rete di strade, alcune asfaltate tanti anni fa, con i soldi del famoso FEOCA, altre in terra battuta.
Ci siamo aggirati per esse, dopo molte sollecitazioni da parte dei cittadini, soprattutto degli agricoltori ed olivicoltori. La situazione che abbiamo trovato è quella del più totale abbandono. Quelle asfaltate al tempo del sindaco Regimildo Delle Monache, decenni or sono, sono ormai inriconoscibili in quanto l’asfalto, in molti punti, è ormai inesistente ed in altre in stato di totale inefficienza; il tratto, preso a caso, che collega la frazione Poggeri e la sottostante strada provinciale della Commenda ne è l’esempio più eclatante.

Altro tratto, questo in terra battuta, tanto per avere campioni diversi, è quello che si diparte dalle mura del Civico Cimitero, conduce all’Isola Ecologica poi prosegue fin giù, attraversando la macchia, meglio conosciuta con il nome di Ciancanella, e sfoga sulla provinciale Teverina il quale, durante le piogge, diventa scorrimento delle acque provenienti dal cielo versando quindi nella più difficile praticabilità, riservata ai soli trattori e di un certo livello.

Senza dimenticare la strada del Cerasetto, oltre la frazione Giranesi; la strada meglio conosciuta come, Strada delle Fonne, tra Montefiascone e Zepponami; un tratto della strada della Guardata; un tratto della strada della Valle che passa per l’Antica chiesetta di S. Pancrazio; qualche tratto della strada di Serpepe e deviazioni secondarie; alcuni tratti della strada della Commenda; un tratto conosciuto come delle Case Bruciate nei dintorni della frazione Poggeri; qualche tratto nella zona del Carpine; tanto per citarne alcune. Sarebbe troppo lungo descriverle tutte.

Da un’indagine politica, ci risulta che anche in questa Amministrazione del sindaco Paolini vi è un Assessore alle strade di campagna; lui è uno che guarda molto verso il cielo, di contro, sono tantissimi agricoltori ed altri cittadini che si muovo per terra ed allora sarebbe proprio ora che l’Assessore fosse meno in cielo e più in terra. Si avvicina la fase della vendemmia e subito a seguire quella della raccolta delle olive, per cui, queste strade di campagna, saranno molto trafficate ed il buono stato della loro sede, non solo è opportuna ma doverosa come è necessario che vengano tagliate le siepi ed i rovi che le hanno invase in più punti, restringendone la carreggiata stessa.

Pietro Brigliozzi

 

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