INVESTIMENTI DI CIRCA 1MILIONE E 400MILA EURO. TUTTE LE INFO PER LA NUOVA COLLOCAZIONE DEI SERVIZI FINO A CONCLUSIONE DEI LAVORI

A partire da, domani, mercoledì 6 dicembre, il Centro di cure primarie di Bolsena sarà chiuso per consentire i lavori di realizzazione della nuova Casa di Comunità, finanziati dall’Unione europea NextGenerationEU, fondi Pnrr, per un importo di circa 1milione e 400mila euro.

L’intervento consiste nella manutenzione straordinaria edile e impiantistica dell’edificio di via IV Novembre, di proprietà del Comune di Bolsena, dato in comodato d’uso alla Asl di Viterbo. L’obiettivo è quello di realizzare una Casa di Comunità, individuando gli spazi necessari per la collocazione delle attività nel rispetto degli indirizzi e delle prescrizioni del Piano di attuazione del Pnrr e delle norme di settore.

La nuova Casa di Comunità, con modello organizzativo hub, include i servizi sanitari obbligatori previsti dal DM 77/2022 e, a tale scopo, il progetto prevede la rimodulazione delle aree interne per adeguarle alle funzioni richieste. Il progetto contempla altresì la sostituzione dell’intera dotazione tecnologica impiantistica, compreso l’impianto di sollevamento. È prevista anche la sostituzione di tutti gli infissi esterni con tipologia più altamente performante in relazione al contenimento dei consumi energetici.

Per consentire l’avvio del cantiere, i servizi dell’attuale Centro di cure primarie verranno dislocati in altre sedi del comune di Bolsena o in altri centri della Asl, fino a conclusione lavori. Nello specifico, il Cup, il Centro unico di prenotazione, a partire da martedì 12 dicembre, sarà operativo nelle giornate di martedì e venerdì (dalle ore 8 alle 12) presso il Comune di Bolsena, dove, accedendo all’Ufficio relazione con il pubblico, sarà anche possibile ritirare i referti degli esami ematici, nelle stesse giornate di martedì e venerdì, dalle ore 10 alle 12.

Per quanto riguarda l’Ambulatorio prelievi, per la sola giornata di giovedì 7 dicembre, il servizio verrà sospeso e tornerà operativo dall’11 dicembre presso gli ambulatori dei medici di medicina generale in Piazza Nassiria, nelle giornate di lunedì e di giovedì, dalle ore 7 alle 9. Come sopra citato, il ritiro referti verrà erogato presso la sede comunale.

Infine, gli ambulatori specialistici territoriali cardiologico ed ecografico saranno dislocati nel centro salute di Marta, mentre gli ambulatori oculistico e dermatologico saranno trasferiti presso l’ospedale di Acquapendente. Tutti i servizi ambulatoriali manterranno gli stessi orari e gli stessi giorni settimanali di apertura. A tal riguardo, gli uffici preposti della Asl, nei giorni scorsi, hanno avviato una puntuale azione recall per comunicare ai cittadini assistiti, che avevano prenotato una prestazione presso il Centro di Bolsena, la nuova sede ambulatoriale presso cui recarsi. Tutte le altre informazioni sono reperibili sul portale della Asl di Viterbo www.asl.vt.it.

“Il PNRR ha destinato, alla Missione 6 Salute, dei fondi considerevoli volti a sostenere importanti riforme e investimenti a beneficio del Servizio sanitario nazionale – commenta il commissario straordinario della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi -. Nella Tuscia i progetti, finalizzati alla realizzazione di Case e/o ospedali di comunità o di Centrali operative territoriali (le Cot), riguarderanno le strutture sanitarie di Tarquinia, Ronciglione, Bagnoregio, Montefiascone, Bolsena, Soriano nel Cimino, Civita Castellana (Andosilla), Viterbo (Belcolle), per un investimento complessivo di circa 40milioni di euro. È un grande sforzo organizzativo che stiamo sostenendo come azienda, ma anche con la preziosa collaborazione della Amministrazioni comunali, insieme alle quali stiamo condividendo azioni mirate a ridurre i fisiologici disagi per l’utenza collegati alla realizzazione dei lavori. E per i quali ci scusiamo anticipatamente. Nelle prossime settimane, dopo Bolsena, il programma di apertura dei cantieri proseguirà, nel rispetto delle tempistiche che ci siamo dati. ma anche delle stesse scadenze Pnrr. Saranno settimane e mesi complessi da un punto di vista organizzativo e logistico, ma necessari per il raggiungimento di un obiettivo ambizioso che consentirà al servizio sanitario della nostra provincia di compiere un importante balzo in avanti sul fronte della qualità e dell’equità delle cure”.