VITERBO – “L’acqua è un tema estremamente serio che non può certamente essere liquidato con le due affermazioni acqua pubblica o acqua privata, occorre su questo un dibattito serio, che faccia capire a tutti quali sono gli elementi sul piatto della bilancia.

Il Comune di Viterbo, mi auguro, farà la sua parte perché non ha certo abdicato le sue funzioni rispetto a decisioni importanti come questa, cercando anche di diminuire il forte tasso di improvvisazione e le numerose forzature che provengono da diverse parti.

Occorre che Talete, magari una volta che il CDA sia tornato ad essere rappresentativo anche del suo azionista di maggioranza, visto che attraverso lo strumento della cooptazione, lo statuto lo permette, faccia capire e dia risposte a due quesiti fondamentali: quanti investimenti ACEA è disposta a mettere in campo per migliorare la rete idrica, la qualità dell’acqua, le numerose infrastrutture e secondo poi, cosa molto importante, cosa cambia per i cittadini in tema di tariffe e quindi se ci saranno e quali saranno per i cittadini gli eventuali aumenti di costi.

Assistiamo ad istituzioni che denunciano il governo per mancanza di fondi e che convocano riunioni per fare dibattiti con ACEA sulla sua opportunità o meno di entrare in Talete, credo fermamente che questo dibattito abbia la sua sede naturale ed istituzionale nei consigli comunali, che potranno avviare un confronto serio e serrato soltanto nel momento in cui si avranno risposte ad almeno queste due domande”.

Martina Minchella
Presidente V commissione consiliare

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