ACQUAPENDENTE – “Nel giugno 2011, 27 milioni di italiani hanno espresso la volontà di avere l’acqua pubblica e gestita fuori da logiche di mercato! Il comune di Acquapendente in passato ha svolto un’attività politica amministrativa a difesa dell’acqua pubblica, nell’assemblea dei Sindaci e nelle varie consulte d’ambito.

 

Solo nel giugno 2013 e’ stato tra i Comuni promotori del referendum propositivo di legge regionale n. 31 concernente ” Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”, aprendo la strada alla definizione della legge regionale n. 5 nell’aprile 2014; tale legge prevede la suddivisione del territorio regionale in Ambiti di Bacino Idrografico (ABI) prospettando l’ipotesi di un soggetto di diritto pubblico all’interno del quale cittadini ed enti locali siano responsabilmente coinvolti per gestire il servizio idrico integrato e scongiurare così finalità di profitto.

 

Nel luglio 2015 ad Acquapendente e nelle sue frazioni, in sole due settimane, ben 1186 cittadini, infuriati dopo aver ricevuto da parte della Talete SpA bollette salatissime, hanno aderito all’iniziativa di raccolta firme promossa dal MeetUp 5 Stelle Acquapendente & Alta Tuscia, affinché il sindaco Alberto Bambini e la giunta comunale redigessero un documento in cui venisse sollecitata la Regione Lazio a definire tramite legge apposita i bacini idrogeografici col fine di attuare la Legge Regionale n.5/2014.

 

Venerdì 24 luglio sono stati depositati all’ufficio protocollo del Comune di Acquapendente 85 fogli con le firme. Immediato il commento laconico del sindaco:” con questi fogli potete accenderci il fuoco!” ma ha anche affermato che abbiamo illuso i cittadini con una raccolta firme per uscire dalla Talete (infatti è la maggioranza in regione (PD) che se non farà proprio quanto richiesto nella petizione impedirà di fatto l’unica via per uscirne).

 

Gli atteggiamenti arroganti quando sono assunti da coloro che rappresentano le istituzioni, rappresentano un oltraggio per la Democrazia! E questi atteggiamenti sono assunti da mesi in regione da esponenti politici del PD quali Refrigeri, Panunzi e Zingaretti che rimandano inesorabilmente la discussione e l’approvazione della citata legge per gli ABI! Lo stesso Zingaretti tra l’altro ha più volte dichiarato che TALETE deve fondersi con ACEA. La volontà espressa da cittadini è sistematicamente derisa e calpestata, cittadini furiosi costretti a pagare bollette pazze per risanare i conti della TALETE che naviga in brutte acque! Perché ricordiamo che la TALETE è una s.p.a., una società di diritto privato (seppur partecipata dal pubblico) che quindi per sua natura giuridica deve perseguire il profitto attraverso la tariffa.

 

L’approvazione della proposta di legge che individua gli Ambiti di Bacino, applicazione della legge regionale n. 5 è l’ultimo tentativo per uscire da quel canale forzato di privatizzazione dell’acqua; se questo non avverrà, insieme alla legge sarà archiviata la democrazia e la volontà popolare. Se la giunta regionale, presieduta da Zingaretti, non definirà gli ambiti territoriali in base ai bacini idrografici entro il 30 settembre 2015, e quindi se la Regione deciderà di adottare il modello dell’ATO Unico Regionale come si vocifera, la TALETE sarà costretta a cedere la gestione del servizio idrico al gestore che detiene il maggior numero di utenze che nel Lazio è ACEA, altra spa che al momento ha 49% delle quote in mano a soggetti privati come p.es. Ciarrapico e il 51% in mano al Comune di Roma. Basterebbe un piccolo spostamento di quote e la maggioranza sarebbe in mano ai privati, nonostante l’influenza del Comune di Roma nelle decisioni aziendali sia praticamente nulla.

 

Si arriverebbe così ad una gestione sempre più privata in totale contrasto col referendum del 2011, che porterebbe aumenti delle bollette con fini di profitto, nessuna garanzia di trasparenza e non garantirebbe a tutti i cittadini l’accesso alla vitale risorsa così come sancito da organismi internazionali come l’ONU.

 

Ringraziamo i cittadini che hanno aderito all’iniziativa, ricordando che continuerà anche nei prossimi giorni. Attendiamo fiduciosi una presa di posizione, riguardo alla richiesta dei firmatari, da parte del sindaco Bambini e della Giunta Comunale”.

 

MeetUp 5 Stelle Acquapendente & Alta Tuscia

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