MONTEFIASCONE – Il voto referendario sulla riduzione dei Parlamentari con la conseguente modifica degli specifici relativi articoli della Costituzione Italiana, nella città di Montefiascone ha rispecchiato l’andamento nazionale con la vittoria del SI.
Un dato che, nella sua oggettività, era facile prevedere e che ha determinato, non tanto la sconfitta dei principi politici e dei ragionamenti e considerazioni che fecero i Padri della costituzione nel momento della sua stesura, ma degli attuali politici, i quali, di fatto, sono stati presenti sul territorio che avrebbero dovuto rappresentare e che dovevano averne cura, in modo molto insufficiente e distaccato.

I cittadini di Montefiascone come tutto il resto d’Italia non li sentiva più vicini a loro, alle loro esigenze, quindi una rappresentanza, molto labile e, per questo, ha preferito ridurne il numero, considerando e condividendo, soprattutto, i minori costi che, conseguentemente, si avranno.

Un SI espresso più per le conseguenze economiche che comporterà, che per l’oggettività della rappresentanza del territorio e delle persone ad esso legate.
Nessuno vuol fare il profeta di sciagure, ma, forse, sarebbe opportuno, anzi necessario, iniziare a pensare anche ad una riduzione dei membri del Consiglio Regionale e, perché no, anche di quello comunale, specialmente nelle grandi città ove la giungla delle circoscrizioni appare maggiormente una complicazione e un aumento di burocrazia.

Tornando alla realtà della città di Montefiascone vanno date le seguenti comunicazioni:
su 10.497 votanti hanno votato meno della metà, appena 4.916, quindi il 46.83 per cento. Il voto positivo, SI, ha raggiunto il 68,29 per cento dei voti. Il voto negativo, NO, ha conseguito il 31,71 per cento. Ci sono state 25 schede nulle e 10 bianche.

Brigliozzi Pietro