«Sono profondamente dispiaciuta per come si è svolto il Consiglio Comunale del 15/01. Infatti, – denuncia Paola Saltalamacchia – dopo l’apprezzata solidarietà ricevuta dal Sindaco e dai consiglieri di maggioranza per l’episodio del proiettile a me indirizzato, il clima della seduta è repentinamente cambiato.

Quella vicinanza dimostratami all’inizio si è trasformata in un interrogatorio, neanche fossimo in tribunale.

Il Sindaco mi ha sollecitata numerose volte a riferire degli spiacevoli esposti fatti in passato,  anche con frasi tipo “si dovrebbe vergognare”, e ancora “la sua è una dichiarazione falsa”.

Non ho risposto per tutta la seduta a queste provocazioni, sapendo che le persone interessate hanno già sporto denuncia alle autorità competenti. E ci tengo a ribadire che il Sindaco non è l’autorità competente, in questo caso, e che il consiglio comunale non è un tribunale.

Altro nodo importante del consiglio comunale è stato la lettura delle comunicazioni inviate dal Prefetto al Sindaco e al segretario generale. La prefettura è, infatti, intervenuta con una richiesta di chiarimenti rispetto ad alcuni atti amministrativi, invitando, in sintesi, l’Amministrazione ad attenersi a quanto previsto dal TUEL.

In ogni caso, l’atteggiamento assunto dal Sindaco durante questa seduta del consiglio comunale ha lasciato trasparire, di nuovo, come questa amministrazione sia in difficoltà nell’affrontare le criticità».