Le organizzazioni sindacali CGIL-fp, CISL-fp,  UIL-fpl e FIALS «ritengono, in questo difficile momento rappresentato dalla pandemia da Covid-19, esprimere tutto il sostegno la fiducia e l’ammirazione, per il senso di responsabilità, l’abnegazione e la disponibilità dimostrata da tutti i lavoratori dipendenti della ASL Viterbo.

L’Azienda sanitaria viterbese, non avulsa dal contesto generale, pur presentando le difficoltà comuni a tutte le ASL italiane, ha dimostrato con iniziative adeguate e nei termini previsti, di fronteggiare e contenere la pandemia da covid -19 e nel contempo garantire ai propri dipendenti  la salvaguardia della salute, attraverso i mezzi di protezione in dotazione ed i riconoscimenti economici contrattuali, o conseguenti agli accordi sottoscritti in sede regionale tra le scriventi OO.SS. e la Regione Lazio.

Tutto è migliorabile e perfettibile, ma non riteniamo corretto che si speculi per motivi politici, sull’attuale grave situazione sanitaria, che al contrario invece, meriterebbe la confluenza, la collaborazione ed un alto senso di responsabilità soprattutto da chi si proclama “rappresentante dei lavoratori o dei cittadini”, dimostrando così, di non essere asservito al potere partitico e di aver acquisito la consapevolezza necessaria per comprendere che l’interesse collettivo, deve venire sempre prima di quello individuale.

Come rappresentanti di oltre il 90% dei lavoratori sindacalizzati dipendenti della ASL Viterbo, siamo disponibili  a continuare il proficuo percorso già avviato di collaborazione con la Direzione Strategica della ASL Viterbo,  su aspetti fondamentali e concreti che riguardano la prosecuzione e l’ampliamento della campagna vaccinale, la valorizzazione delle professionalità esistenti, il completamento del piano del fabbisogno di personale, la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e sempre pronti ad affrontare ogni eventuale ulteriore intervento, utile ai miglioramenti organizzativi ed alla tutela psico-fisica dei lavoratori».