«”Un voto oltre le mura” è una straordinaria opportunità per affermare un’idea di Città dei “beni comuni” e un governo capace di interpretare i bisogni della Comunità ai quali rispondere con chiarezza, autorevolezza e autonomia. Un voto per introdurre nel palazzo ciò che abbiamo affermato nelle piazze.

È proprio in questa Città – scrive Bengasi Battisti coordinatore provinciale “per i beni comuni” – che si è consolidata una chiara resistenza ai tentativi del consociativismo extra-comunale di mercificazione dell’acqua, della salute e dell’ambiente limitando diritti e futuro. La crisi dell’amministrazione e le conseguenti dimissioni del Sindaco, a solo un anno dalle elezioni, hanno dimostrato chiaramente come le ingerenze, praticate per tutelare interessi estranei e dannosi alla Città, portino alla umiliazione anche delle donne e degli uomini migliori.

Appare pertanto prioritario un voto per restituire dignità, autorevolezza e autonomia a una Comunità che ha il diritto di autodeterminarsi in una dinamica di confronto contro ogni forma di subalternità. Sarà una consultazione che avrà un ruolo decisivo nel destino di un’intera area che da anni è alla ricerca di un modello sostenibile, dove progresso e tutele possano convivere. In questi anni si è costituito un naturale ambito politico dove culture progressiste, ambientaliste, socialiste e cattolico-democratiche hanno trovato forti denominatori comuni: l’acqua pubblica e il contrasto alla gestione privatistica e clientelare della Talete; la tutela dell’ambiente e la difesa della naturale vocazione dei luoghi; la promozione delle produzioni tipiche e di qualità attente al rispetto dell’ambiente; la gestione dei rifiuti con l’obiettivo “rifiuti zero”; un’industria dove tradizione, saperi e nuove tecnologie rafforzino la già prestigiosa affermazione  internazionale delle produzioni.

Temi fondamentali che proprio dall’antica Città della tradizione ceramica e delle lotte per i diritti potrebbero contaminare positivamente la nostra provincia per abbattere il consociativismo asettico e contribuire all’affermazione del bene comune in contrasto alla spasmodica e, a tratti, patologica affermazione personale.

Civita Castellana e i consiglieri comunali di opposizione, che hanno restituito speranze e motivazioni a tanti Cittadini, oggi hanno una grande responsabilità: quella di interpretare le diffuse lotte per i diritti e di promuovere quel progresso capace di restituire benessere senza sottrarre futuro».