VITORCHIANO – Si è svolto presso la sala consiliare del Comune di Vitorchiano un incontro tra i ragazzi della classe terza sezione A della locale scuola secondaria di primo grado e alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui il sindaco Nicola Olivieri e la presidente del consiglio Annalisa Creta.

 

Alla presenza della dirigente scolastica Maria Assunta Mezzanotte e della docente Patrizia Fioravanti, i ragazzi hanno presentato una analisi del contesto locale di Vitorchiano attraverso il tema del Diritto al gioco. “D.a.G.” (Diritto al gioco) è infatti il nome dato a questa ricerca, che ha analizzato le varie aree disponibili e utilizzate dai minori per il tempo libero e le attività sportive. Il punto di partenza è stata una verifica all’interno delle principali leggi, scoprendo che mentre nella Carta dei Diritti dell’Infanzia quello al gioco è ricordato come diritto, questo non è direttamente esplicitato né nella Costituzione italiana, né nei principali trattati internazionali e neppure nello Statuto Comunale di Vitorchiano.

 

Da questa constatazione la prima delle richieste dei ragazzi: inserire il Diritto al gioco nello statuto comunale come segno di attenzione nei confronti delle ragazze e dei ragazzi, delle bambine e dei bambini di Vitorchiano da parte della comunità. Dalle verifiche effettuate negli spazi presenti nel territorio comunale – e descritti in un video prodotto nell’ambito di un programma promosso dalla stessa amministrazione comunale in collaborazione con l’educatore Umberto Cinalli – è emerso un fatto in modo evidente. Esistono vari spazi verdi e più o meno attrezzati, ma non essendo dedicati ad attività specifiche (giochi di squadra come volley, pallacanestro, calcio, quindi ad altre attività sportive come pattinaggio, bici) sono spesso utilizzati dai ragazzi in modo improprio, causando disagi alle persone che vi si trovano all’interno (mamme con i bambini, anziani) e subito al di fuori (auto in sosta, case). Le stesse attività ludiche non vengono fatte in sicurezza.

 

È apparso chiaro che il diritto al gioco in autonomia non viene quindi rispettato completamente e che le aree attrezzate in realtà non lo sono davvero per le attività e il tempo libero dei minori. Nella verifica fatta con gli amministratori è emerso che invece basterebbe poco, piccoli interventi in alcune aree (parco dei frati, parco della scuola dell’infanzia) per renderli idonei per attività ricreative e per la socializzazione. Una riflessione importante che ha coinvolto ragazzi e adulti presenti e che tutti si sono impegnati a portare avanti per garantire una migliore qualità del gioco e dello stare insieme nelle aree pubbliche di Vitorchiano. Il lavoro dei ragazzi della terza A è stato sotto questo aspetto davvero prezioso, stimolando la proposta di avere tra ragazzi e consiglio comunale un confronto permanente e non estemporaneo. Un importate punto di ripartenza per riflettere sui diritti e sui doveri di tutti i cittadini, siano essi “grandi” o meno.

 

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