ROMA – “Condivido la necessità del territorio del litorale viterbese, espressa attraverso la stampa dalla CGIL, ma già emersa a seguito di iniziative intraprese da altre sigle sindacali e dal Sindaco Mazzola, di essere dotato di un distaccamento permanente dei vigili del fuoco”, dice l’On. Terrosi (foto), che continua, “Come noto, nella nostra provincia, attualmente sono esistenti due distaccamenti fissi, quello di Gradoli e quello di Civita Castellana, che coprono una vasta area di intervento, caratterizzata a nord come a sud da zone boscate e da zone antropizzate. L’area del litorale, è dotata da circa un decennio, di un presidio attivo nelle sole ore diurne che effettua circa 500 interventi all’anno.

 

In più occasioni la necessità di avere un intervento urgente non ha potuto essere soddisfatto in meno di 45 minuti, tempo impiegato dai Vigili del fuoco per spostarsi da Viterbo a Tarquinia. Nel Progetto Soccorso Italia in 20 minuti la città di Tarquinia risulta inserita tra le priorità di apertura di distaccamenti permanenti: in tale progetto, elaborato dal ministro dell’Interno qualche anno fa, l’ambizione era quella di far si che il numero dei distaccamenti individuati fosse tale da dover impiegare al massimo 20 minuti per coprire la parte di territorio riconducibile a ciascun distaccamento. Non dobbiamo inoltre sottovalutare la possibilità di avere a disposizione una sede a costo zero, in conformità con quanto previsto dalle norme in materia di spending review, nella quale verrebbero accolti non solo i Vigili del Fuoco ma anche la Protezione Civile; sede che andrebbe a costituire un cosiddetto “Polo della sicurezza”.

 

“Per le motivazioni sopra espresse e per quelle legate alle caratteristiche del territorio litoraneo in termini di infrastrutturazione e di popolazione interessata, l’interrogazione presentata dalla sottoscritta, che è stata sottoposta a tutti gli altri colleghi del mio partito e firmata da diversi di loro, chiede al Governo se non ritenga di procedere a decretare la istituzione di un distaccamento permanente nella città di Tarquinia.” Alessandra Terrosi continua dicendosi convinta che la sinergia di forze – lavoratori, sindacato, istituzioni locali e nazionali – può rappresentare un punto di partenza convincente per il raggiungimento dell’obiettivo comune rappresentato da un lato, dal miglioramento delle condizioni di sicurezza dei cittadini e dall’altro, dal mettere gli operatori nelle condizioni migliori per intervenire con tempestività e sicurezza. Conclude dicendo che “la proposta della CGIL di sottoscrizione di un protocollo unitario trova senz’altro la mia disponibilità”.

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