«Accolgo con favore l’attivazione dell’Operazione Igea che vedrà finalmente l’impiego delle Forze Armate nell’esecuzione dei tamponi, oltre a quelli che ad oggi vengono eseguiti nelle sole strutture sanitarie, in cui le difficoltà dovute a lunghe code non hanno mancato a manifestarsi a Viterbo, come nel resto del Paese.

Più volte – afferma il Senatore Umberto Fusco, Lega Salvini Premier, – ho rimarcato l’importanza di voler affidare un ruolo ancora più centrale alle Forze Armate nella gestione della pandemia, che per strutture organizzative e presenza sui territori, avrebbero senz’altro potuto offrire una gestione ottimale degli interventi.

L’operazione gestita dal Centro operativo interforze insieme all’Ispettorato generale della Sanità prevede che, tra i 19 drive-in che verranno installati nel Lazio, uno sarà attivato a Viterbo già questa settimana ed un secondo in caso di necessità. Ritengo che la necessità si sia già manifestata e che pertanto si debba procedere sin da subito con l’installazione di entrambi i punti alleggerendo la mole di tamponi e consentendo così un tracciamento più veloce ed efficace nella provincia.

Credo che a questo punto, in un momento in cui il Governo ha ritenuto di portare a chiusura teatri, cinema, palestre e piscine e ridurre fortemente gli orari di apertura di bar e ristoranti, non sia più rinviabile aumentare i controlli in tutto ciò che avviene nel pubblico dove l’esposizione al contagio, a mio avviso, risulta molto più importante rispetto a quella potenziale nelle attività che si è voluto chiudere.

Mi riferisco in particolare ai trasporti. Le Forze Armate potrebbero dare un grande contributo se impiegate nei controlli, verificando l’effettivo rispetto del distanziamento su treni, metro, pullman e scuolabus a tutela della sicurezza degli utenti, che ad oggi è completamente assente, nonostante i diversi mesi in cui vi si poteva lavorare ma non lo si è fatto.

Allo stesso tempo credo che non sia più rinviabile l’ampliamento delle corse degli stessi mezzi, ricorrendo ai mezzi dei privati, considerando che il settore dei bus turistici risulta al momento completamente fermo, ma anche agli stessi mezzi in possesso dell’Esercito che potrebbero dare un importante contributo in termini di riduzione del sovraffollamento.

Il Governo e la Regione non perdano altro tempo e lavorino su questo, piuttosto che vessare solo i privati e le loro attività».