ACQUAPENDENTE – La lista “Progetto Futuro” che appoggia il Sindaco Angelo Ghinassi replica all’Associazione “Le Campanelle” in merito alla nuova strutturazione progetto parcheggi: “Chi dice che la futura tariffazione (sperimentale) dei parcheggi a pagamento penalizza i commercianti dice una sciocchezza.

Infatti negli incontri che l’amministrazione ha fatto con i commercianti nessuno di loro ha dissentito. Nella zona A (Piazza G. Fabrizio, Piazza Oberdan e Piazza N. Sauro, Via del Rivo, Corso T. Salimbeni) la prima mezz’ora sarà gratuita mentre prima era a pagamento.Chi si ferma un’ora pagherà 50 centesimi mentre prima pagava 1 euro e progressivamente ogni mezz’ora costerà 50 centesimi. Chi si ferma un’ora e mezza pagherà 1 euro e così via. La tariffa di 2 euro all’ora scatta solo dopo 2 ore di sosta, come è giusto che sia, al fine di favorire il più possibile la rotazione. Per cui chi fa la spesa in quest’area (e il tempo di 2 ore è sufficiente per fare qualsiasi acquisto) paga di meno non di più. Nelle intenzioni del Comune i parcheggi a pagamento, da sempre, sono uno strumento di regolazione del traffico e della sosta e non sono stati istituiti per fare cassa, per cui la logica che sta dietro a questo provvedimento è quella di punire l’abuso di spazi di sosta che sono preziosi. Gli unici commercianti penalizzati sono quelli, se ancora esistono, che occupano il parcheggio a pagamento tutto il giorno, togliendo la possibilità di parcheggiare ai clienti. Nella zona circostante le tariffe rimangono invariate, confermando la gratuità dalle ore 13.00 alle ore 16.00, dando la possibilità a chi risiede e lavora nel centro storico di fare abbonamenti a prezzo agevolato. Per cui i residenti e i lavoratori hanno una agevolazione in più e nessuna penalizzazione rispetto. a prima. E’ sempre il caso di ricordare che a ridosso del centro storico esistono centinaia di posti macchina che rimangono sempre disponibili gratuitamente.

I turisti, evocati sempre a sproposito in queste circostanze, non si lamentano per la mancanza di parcheggi perché sanno che in qualsiasi cittadina “turistica” non si parcheggia nella piazza principale, casomai si lamentano del contrario, cioè della scarsa vivibilità della parte più bella della città a causa delle macchine e per il futuro bisognerebbe ragionare un po’ di più su questo.

Per cui come vedete il nuovo provvedimento non penalizza nessuna categoria ma solo quelli, quasi sempre aquesiani, che insistono nelle loro cattive abitudini. Se non risiedi e non lavori dentro al centro storico non hai bisogno di parcheggiare più di due ore nei parcheggi a pagamento e se lo fai è giusto che paghi di più, non per far fare i soldi al Comune (che comunque è la collettività) ma nella speranza che tu smetta di farlo. Per chi volesse verificare che a differenza di altri non diciamo sciocchezze la delibera è leggibile sul sito del Comune ed anche come allegato a questa nostra informativa”.

Delibera