Umberto Fusco - Enrico Maria Contardo

VITERBO – “In merito ai fatti di cronaca che questi giorni hanno interessato l’apertura e la quasi immediata chiusura del Teatro Caffeina, riteniamo che, senza dubbio, l’avvio di un’attività commerciale, quando comporta anche la restituzione di uno spazio culturale alla fruibilità cittadina, sia certamente un’iniziativa positiva e sicuramente utile ad un centro storico sempre più in difficoltà. Ma è altrettanto certo, secondo quelli che sono i nostri valori come movimento politico “Noi con Salvini”, che chiunque si appresti a esercitare un’attività commerciale, debba attenersi alle regole e ai regolamenti che normano la materia, nonché possedere le autorizzazioni e i permessi previsti. Questo deve valere per un qualunque cittadino, come per il Teatro Caffeina, senza alcuna distinzione.

Non possiamo non riconoscere che se una persona qualunque provasse ad aprire un’attività senza rispettare il necessario iter, passerebbe sicuramente un brutto momento e ci resta difficile credere che ci sia una qualche levata di scudi in suo favore.

Il rispetto delle regole, a maggior ragione quando sono necessarie per garantire l’incolumità dei cittadini, deve venire prima di ogni altra considerazione: aprire senza certificazione per la prevenzione degli incendi e quella della Prefettura sulle vie di fuga, come ha riportato in questi giorni la stampa, è stata, a nostro avviso, una grave leggerezza, e ha creato una situazione di potenziale rischio per chi si è recato nella struttura, pensando di passare un momento di svago. È questa la riflessione più inquietante che inevitabilmente viene da fare di fronte alla vicenda di questi giorni.

Pensare, inoltre, che a “forzare” queste regole e a creare certe circostanze, sia stato proprio chi siede in consiglio comunale e che in tale ruolo deve essere il primo a rispettare l’istituzione che rappresenta e le modalità con cui dà ordine all’attività sociale ed economica, al pari di ogni altro comune cittadino, è veramente imbarazzante.
Ma nel caso specifico, ad essere veramente sgradevole, è la difesa dell’indifendibile”.

Enrico Maria Contardo
Coordinatore comunale di Viterbo – Noi con Salvini

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