«Con le determinazioni n. 379 del 2/5/20 e n. 491 del 8/6/2020 la Giunta Ghinassi ha deliberato di affidare il servizio in oggetto, sulla base del capitolato all’uopo redatto, mediante gara a procedura aperta ed applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Nell’elenco delle prestazioni indicate nell’art. 3 sono anche previsti:
– Custodia, pulizia e manutenzione di tutti i bagni pubblici del Capoluogo
– pulizia, manutenzione e guardiania dell’isola ecologica con gestione del materiale entrante ed uscente
– pulizia e manutenzione delle caditoie e del verde stradale del capoluogo
– pulizia stradale, manutenzione e pulizia del verde stradale e cura del decoro urbano delle frazioni
A nostro parere – comunicano da Lega Acquapendente – di tutte queste rilevanti prestazioni andava fatto cenno nel titolo, chiarendo cosa si intendeva per “verde stradale e centro di riutilizzo”.
La durata dell’appalto impegna l’amministrazione ben oltre la durata in carica della stessa, che cessa nell’anno 2021, quando l’appalto viene a scadere nell’anno 2023.
Non è stata prevista la possibilità di giustificazione da parte della ditta aggiudicatrice e la possibilità di accordo bonario e/o di transazione prevista dalle norme vigenti. Anzi l’amministrazione ha previsto la facoltà “di dichiarare a suo insindacabile è motivato giudizio risolto il contratto senza citazione in giudizio o pronuncia del giudice o altre formalità all’infuori della semplice notifica del provvedimento amministrativo a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno “E qui ci viene in mente una battuta del Marchese del grillo (io sono io e voi…)
L’art. 21 prevede il divieto di ogni forma di subappalto, a nostro avviso in netto contrasto con le norme vigenti, che prevedono peraltro la stabilità occupazionale del personale impiegato. Altra  causa……?
Un eventuale annullamento della procedura prima dell’aggiudicazione definitiva (art. 27) deve essere fondato e debitamente motivato in ragioni di pubblico interesse, qualora nessuna delle proposte risulti conveniente o idonea in relazione all’oggetto del contratto (vedere in proposito la copiosa giurisprudenza al riguardo). Altra causa….?
Da ultima teniamo a precisare che in nessun punto del capitolato si fa riferimento ai criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde, ex D.M. dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare del 13/12/2013 ora D.M. 10/03/2020.
Quelle che precedono sono solo alcune delle osservazioni che ci sentiamo di esplicitare per una gara di così rilevante importanza ed importo.
Non sarebbe stato sbagliato un più ampio approfondimento dell’intera materia, anche per evitare possibili ricorsi e contro-ricorsi, che andranno ad aumentare il già rilevante e contenzioso che impegna l’amministrazione comunale, in rilevante impatto di spese a carico del bilancio comunale e quindi a carico di tutti i cittadini.
Se poi consideriamo l’enorme importo dell’appalto in gestione rispetto al precedente (2017 /2019 € 150.660).
Si deduce un aumento annuo di € 43.170 + Iva che moltiplicato per il triennio ammonta a 129.510 + Iva.
E SCUSATE SE E’ POCO!».