MONTEFIASCONE – A due giorni dal famoso concorso, per due posti a D3 del comune, il sindaco Massimo Paolini, stando a voci ben informate, ha ritirato la Delega al Personale al capogruppo di maggioranza Sandro Leonardi. Una decisione politica, questa del sindaco, veramente sconcertante che lascia tutti perplessi, in quanto, il Leonardi, oltre che a ricoprire l’importante carica all’interno del consiglio comunale, è uno dei capisaldi dell’Amministrazione Paolini.

Tale atto politico, stando ancora ad alcune voci, sembra, sia stato ufficialmente comunicato anche a sua Ecc.za il sig. Prefetto di Viterbo, dott. Giovanni Bruno, per cui, viene da pensare, che l’operato del sindaco non dovrebbe essere cosa da poco.

Le motivazioni certe nessuno le ha in tasca, ma si possono dedurre e ipotizzare le più disparate; da quelle strettamente politiche visto che, al di la di quanto lo staff di palazzo Doria vuol fare apparire, i componenti dell’Amministrazione non è che navighino in ottima sintonia, al fatto che oggi si svolge il famoso concorso al quale partecipa anche un candidato interno, come è trapelato anche in uno degli ultimi consigli comunali.

Il Leonardi, anche in considerazione delle molte vicissitudini che questo concorso ha attraversato nei tempi passati, non ha ritenuto opportuno, forse, rivestire ed essere ancora titolare di questa importante carica; senza escludere che ci potrebbero essere anche motivi di altro genere.

Qualche voce, non troppo clemente nei confronti del Leonardi e dell’operato dell’Amministrazione Paolini, ipotizza che si stia verificando quanto già visto prima e durante le elezioni del quattro marzo, quando vennero ritirate le deleghe ad un Assessore ma, poi, immediatamente, ridate il giorno dopo lo scrutinio. Ritiro delle deleghe che venne fatta passare come un gesto di autorità da parte del sindaco a seguito dei più disparati motivi, quando, in realtà, alla luce dei fatti, si è rivelata essere stata soltanto una forma di autosospensione momentanea dell’Assessore, dalle medesime.

Comunque, non è nostro interesse, anche in considerazione che il giornalista non è un giudice, rovistare nelle complesse pieghe della condotta politica dell’Amministrazione, per emettere sentenze; noi leggiamo i fatti che interessano all’opinione pubblica, ed ora, mentre scriviamo, risulta che il Leonardi non è più in possesso della Delega al Personale; agli accadimenti dei prossimi giorni l’ardua sentenza e le conseguenze che ne scaturiranno, qualora ci fossero.

Pietro Brigliozzi

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