«Ieri mattina, presso la sala conferenze di Aldero Hotel, si è tenuto un confronto tra i portavoce territoriali del Movimento 5 Stelle, i Consiglieri Regionali Valerio Novelli (presidente della commissione ambiente della regione Lazio), Silvia Blasi (componente della stessa commissione) e numerosi rappresentanti del mondo agricolo, per affrontare un tema che, mai come in questo momento, risulta essere molto delicato e complesso.
Stiamo parlando dell’agricoltura locale e tutto ciò che le ruota attorno.
Dopo settimane di forti polemiche e tensioni, anche a livello mediatico nazionale, abbiamo deciso di assumerci l’onere di convocare tutti i protagonisti intorno ad un tavolo per analizzare la situazione e gettare le basi per la ripresa di un dialogo costruttivo tra i vari attori del settore agricolo.
Gli ospiti intervenuti: il Presidente Coldiretti di Civita Castellana, un rappresentante del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, il Presidente del comitato No Imu Agricola, il Presidente di Assofrutti in rappresentanza anche di altre cooperative di produttori di
nocciole, il Presidente del comitato per la Salvaguardia del Territorio di Corchiano e della Tuscia, il Presidente di Confagricoltura ViterboRieti, il Presidente di CIA provinciale, diversi titolari di aziende agricole e di trasformazione locali, il caporedattore del Gambero Rosso e tanti altri.
Si è discusso – si legge in una nota M5S – delle principali colture presenti nel nostro territorio, delle tecniche agricole utilizzate e del calendario dei trattamenti. Si sono affrontate le caratteristiche della produzione biologica analizzando punti di forza e criticità riscontrate. Sono state affrontate le principali problematiche su cui concentrarsi ed unire le competenze e le esperienze per portare ad una riduzione dell’utilizzo di prodotti fitosanitari.
Su questo ultimo punto si è chiesto con forza di coinvolgere Università ed Enti di ricerca affinché possano trovare una soluzione al problema delle cimici e di altri insetti parassiti. Si è parlato poi di agricoltura consapevole, dei rischi di essere stati individuati come area potenzialmente idonea ad ospitare il deposito nazionale di scorie radioattive, della problematica dei cinghiali, della valorizzazione dei prodotti agricoli collegata al turismo ed
all’artigianato locale e tanto tanto altro.
Una delle richieste specifiche avanzata dalle rappresentanze sindacali del mondo agricolo è stata la possibilità di creare una norma che preveda l’anticipo del 30% del gasolio agricolo, dietro presentazione di autocertificazione, che possa coprire l’intervallo di tempo che va
dalla presentazione annuale della richiesta al suo effettivo accoglimento, al fine di evitare ulteriori aggravi di costo.
Il tutto è stato trasmesso in diretta dalla nostra pagina Facebook.
In conclusione diciamo che il Movimento 5 Stelle locale e regionale è sempre disponibile ad ascoltare ed a confrontarsi con tutti gli attori del settore per creare le condizioni di dialogo ed interlocuzione anche tra portatori di idee e convinzioni divergenti per la ricerca di soluzioni condivise tenendo sempre presente come guida delle nostre iniziative le esigenze di chi lavora.

Obiettivo del convegno era anche quello di dare inizio ad un percorso virtuoso per il coinvolgimento di enti di ricerca, Università, ARSIAL, CREA e professionisti del settore per aiutare gli agricoltori ad individuare percorsi, di coltivazione e di lotta alle avversità, più adatti dal punto di vista produttivo e di qualità ma al tempo stesso sostenibili per l’ambiente e le persone».