Il Consiglio Comunale che si è tenuto ieri, 30 novembre, presso la Sala Consigliare del Comune di Montefiascone, ha avuto il suo momento più caldo nel momento della sua chiusura.

Andiamo tuttavia al primo punto all’ordine del giorno, quale elemento più importante.

Un Consiglio Comunale che ha confermato quanto già da diversi giorni si diceva nei discorsi di piazza: il passaggio del consigliere Luca Bellacanzone dall’opposizione nella maggioranza.

Passaggio, non solamente di seggio, ma passaggio con alta valenza politica, essendo andato il Bellacanzone a ricoprire il prestigioso incarico di Presidente del Consiglio Comunale lasciato libero a seguito delle dimissioni date dal Femminella, guarda caso, oggi assente al Consiglio.

La logistica di questo salto della quaglia del Bellacanzone, come da noi, già definito in altra occasione, -come lo ha definito l’opposizione-, sa tanto di tornaconto politico, visto il disagio e la ristrettezza di voti e quindi la precarietà nelle quali, da qualche tempo, si trova l’amministrazione del sindaco Paolini.

Aperto il Consiglio con la mancanza del consigliere di maggioranza, Femminella, ex presidente del consiglio, dei consiglieri di opposizione Cimarello e Moscetti, il capogruppo Leonardi, così ha esordito: “La maggioranza ha ritenuto opportuno dare l’incarico di presidente del Consiglio alla minoranza nella persona del consigliere Bellacanzone.”

Immediata la reazione della minoranza, che, soprattutto con la consigliera Cicoria, ha subito puntualizzato: “Fin dal vostro insediamento ce l’avete sempre negata, ora, dopo due anni e mezzo tanta generosità ci lascia perplessi; la verità sta nel fatto che state traballando, avete numeri risicati e, si deduce, potreste traballare da un momento all’altro. In questa vostra magnanimità, almeno lasciate decidere a noi chi designare a tale incarico, l’aver scelto voi un nome, ci lascia molto perplessi ed è segno di poca trasparenza.”

Il capo gruppo ribatteva: “Mettiamo a votazione; noi il nostro prescelto, voi il vostro designato.”
Così si è proceduto e la votazione ha dato il risultato che la maggioranza, con accordi già fatti, si era proposta di raggiungere; Bellacanzone ha avuto i voti di tutta la maggioranza così, lasciando il suo scranno dell’opposizione, si è immediatamente recato sullo scranno del Presidente del Consiglio, prendendo subito in mano le redini della situazione, con il discorso di prassi nel quale, tra i vari ringraziamenti del caso, annunciava di rinunciare alla specifica remunerazione, passando, quindi, a guidare l’andamento del consiglio stesso.

Non ci soffermiamo su altri temi che potrebbero essere alla base di questa scelta del Bellacanzone, i quali non sono di nostro interesse visto anche che potrebbero essere già noti.

Politicamente ora ci si aspetta e ci si augura una reazione del movimento politico che Bellacanzone ha alle spalle; movimento politico che, due anni fa, fece una lista autonoma, con il preciso fine di boiccottare l’elezione a sindaco di Paolini; movimento politico che lo ha sostenuto e fatto eleggere proprio per sottrarre voti alla lista dell’attuale maggioranza; movimento che oggi vede tutti questi suoi postulati delusi, tante scelte cadute nel vuoto e tante aspettative, in un certo qual modo, tradite.

 

Abbandono..
..nuova sedia.

 

Pietro Brigliozzi