L’Olio EVO è il dono prezioso di una pianta antichissima originaria del  Medio Oriente, ma sono stati gli Etruschi a coltivarlo e a darle il suo nome eleiva, l’olivo. In Palestina sono stati rinvenuti i frantoi più antichi, risalenti a parecchi millenni prima di Cristo. Grazie a Fenici, Greci e Cartaginesi  si diffuse  in Egitto, a Creta, nell’Attica e in tutto il bacino Mediterraneo. Infatti sono stati i Greci a introdurlo in Italia intorno al 1000 a.C.. I Romani hanno poi diffuso le tecniche di coltivazione, spremitura e conservazione in tutti i paesi conquistati.  Oggi la cultura dell’Olio EVO di qualità sta diventando sempre più diffusa per tutti i benefici che apporta alla nostra salute, perché è un alimento sano, nutraceutico e fondamentale della cucina Mediterranea, recentemente è stato promosso a Farmaco dalle autorità Statunitensi.

La nuova tendenza  vede un ritorno dei giovani in agricoltura, infatti dal 2013, il valore aggiunto dell’agricoltura italiana è cresciuto del 4,7%, mentre il Pil italiano cadeva di quasi due punti percentuali e  nello stesso periodo, anche l’export agricolo italiano è cresciuto del 5%  innescando la crescita della “bioeconomy” di tutte le produzioni sostenibili di risorse biologiche rinnovabili e di recupero.

Recupero di oliveti abbondonati

Il recupero di cui vogliamo parlare è quello realizzato da un giovane imprenditore nella Tuscia, Pierluigi Presciuttini, cresciuto nell’azienda di famiglia, un frantoio creato dai suoi genitori nel 1962, che dal 2016 prende in affitto gli oliveti abbandonati delle campagne circostanti, per mantenere il prodotto vicino al frantoio che ha sede a Montefiascone, in provincia di Viterbo e li rimette in produzione, recuperando così anche il territorio.  Attualmente gestisce circa 3000 piante, tutte in affitto.

Dagli oliveti abbandonati nasce “l’olio di notte”

Da alcuni di questi oliveti abbandonati produce un olio di eccellenza, raccolto e spremuto “…diNotte”.

Effettuando la raccolta notturna evita i processi di ossidazione dovuti alla luce solare, le temperature più basse inoltre non innescano processi fermentativi. Immediatamente dopo l’estrazione l’Olio EVO viene  microfiltrato ed imbottigliato in atmosfera protetta all’interno di un contenitore realizzato in uno speciale vetro violetto impenetrabile alla luce solare che, bloccando l’intero spettro luminoso, garantisce una protezione ottimale dai processi d’invecchiamento e aumenta la durata nel tempo delle caratteristiche pregiate ottenute da una raccolta precocissima.  I valori di acido oleico libero ed il numero dei perossidi rimangono quindi molto bassi ed invariati, anche i polifenoli ne traggono giovamento.

La passione per queste piante meravigliose lo ha spinto ad intraprendere con dedizione e caparbietà la ricerca di continui miglioramenti agronomici nella gestione degli oliveti, partendo dalla coltivazione a vaso policonico fino agli strumenti per l’indicazione del corretto periodo di raccolta, privilegiando sempre una coltivazione sostenibile e naturale ed escludendo l’utilizzo dei prodotti chimici, nella convinzione che la naturale qualità del prodotto debba essere sempre al primo posto. Dal 2018 ha rinnovato i macchinari dotandosi di un impianto di estrazione all’avanguardia a marchio MORI-TEM quindi a 2 fasi senza aggiunta di acqua. Molte cultivar sono canino, molte altre frantoio e altre leccino e dagli oliveti che gestisce ottiene  quantitativi veramente limitati di Olio EVO, privilegiando da sempre la qualità piuttosto che la quantità. Solo ed esclusivamente dall’oliveto di Felcetone, attraverso la raccolta e la spremitura notturna delle olive migliori, nasce il prodotto di eccellenza: l’Olio EVO “…diNotte®”, prodotto in quantità limitatissime e molto peculiare nel sapore.

Gli eventi dell’olio

Recentemente ha partecipato agli eventi organizzati da Maria Rosa Borsetti alla “Canonica dei Fiori”, la Country House di Anna Fendi a Ronciglione e al tour dedicato al golf “ Lazio delle meraviglie” organizzato dalla Regione Lazio, Assessore al Turismo Lorenza Bonaccorsi, mentre i   prossimi appuntamenti lo vedono  dal 28 al 30 marzo espositore da “Nandore dell’effervescenza” a Vitorchiano,  7 al 10 aprile al Vinitaly sol & Agrifood coespositore con Arsial  e  dal 12 al 14 aprile espositore a “Città della Pizza 2019” a piazza Ragusa a  Roma.