ORTE – “Talete, non è il filosofo greco ma semplicemente uno dei tanti carrozzoni creati dalla politica per gestire l’acqua in provincia di Viterbo. A seguito della legge Galli del 1994 nel 2001 con il Presidente della regione On.Storace ebbe inizio il percorso degli ATO provinciali ed a Viterbo nacque la Talete. Il progetto presentato non convinse tutti i comuni viterbesi che chiedevano di modificarlo e migliorarlo,ad oggi infatti ben 31 comuni non hanno aderito,la metà.

 

Sono passati gli anni nell’inerzia più totale,la Talete nel frattempo acquisiva personale e si dotava di un consiglio di Amministrazione che cominciava a spendere e spandere senza logica,acquisiva la partecipata del comune di Viterbo che aveva “solo” 4 o 5 milioni di debiti,salvando cosi la giunta Gabbianelli.

 

Ora a distanza di 14 anni l’attuale presidente della regione On.Zingaretti scrive ai comuni dissenzienti per obbligarli ad entrare nel calderone pena il commissariamento. Perchè mai i comuni devono entrare dal momento che il debito della Talete sfiora oggi i 25 milioni di euro?Chi paga questo debito?Perchè gli amministratori che si sono succeduti non vengono denunciati per danno erariale?

 

Se i comuni accetteranno l’imposizione della Regione si accolleranno i debiti che ricadranno sui poveri cittadini che vedranno aumentare i costi dell’acqua a dismisura,si ipotizza il triplo. I problemi dell’organizzazione come si risolvono?Oggi il comune interviene subito o quasi,domani cosa succederà?Con una gestione del personale centralizzata del personale come saranno seguiti i comuni?Le priorità chi le stabilisce? Noi Socialisti chiediamo all’ex-Sindaco Primieri perché non ha mai informato i cittadini di Orte,lo stesso vale per l’attuale Sindaco Polo che era il responsabile politico del Quadrifoglio.

 

Come Socialisti ribadiamo la volontà di avere la gestione pubblica dell’acqua,considerata bene primario per l’umanità. Chiediamo agli Amministratori di Orte e degli altri comuni del viterbese di non accettare l’imposizione della regione ad entrare in Talete ed a denunciare alla procura della Repubblica chi ha procurato il debito di circa 25 milioni di euro che come cittadini Ortani non siamo disposti a ripianare e ripagare con le nostre tasse”.

 

La sezione PSI Orte “Sandro Pertini”

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