I due provvedimenti hanno ricevuto l’ok dell’Aula presieduta da Mauro Buschini in mattinata

 

Approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale, presieduto da Mauro Buschini, la legge recante “Disposizioni per promuovere la conoscenza delle tecniche salvavita, della disostruzione delle vie aeree, della rianimazione cardiopolmonare anche con l’impiego del defibrillatore e delle tecniche di primo soccorso”. La legge nasce da un testo unificato di due proposte di legge originarie, una a firma Daniele Giannini della Lega e Massimiliano Maselli di Fratelli d’Italia, l’altra con prima firmataria Marta Leonori del Partito democratico. Tra le previsioni di questa legge, spiccano quella del piano triennale degli interventi per la promozione delle tecniche salvavita (articolo 3), che dovrà essere emanato dalla Giunta entro 60 giorni dall’approvazione della legge, la norma sulla programmazione regionale della diffusione dei defibrillatori, contenuta nell’articolo 4, mentre l’articolo 5 disciplina la formazione sulle tecniche salvavita, il 7 il monitoraggio della legge e il 10 contiene la disposizione finanziaria. Con una serie di emendamenti proposti da Enrico Cavallari del gruppo misto, si è aggiunta, laddove si parli nella normativa di “defibrillatore semiautomatico esterno”, la previsione di un eventuale modello tecnologicamente più avanzato in alternativa.

 

Giuseppe Simeone, presidente della commissione Sanità, ha parlato di una proposta di legge che prevede “piccole regole ma importanti” per la salvaguardia della vita. “Una disciplina d’avanguardia” in un settore in cui si possono salvare delle vite, è questa legge per Marta Leonori del Partito democratico, che ritiene importante che proprio oggi, 20 novembre, giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza, arrivi in Consiglio. Daniele Giannini della Lega ha ricordato anche i casi in cui si riesce a salvare una vita ma il ritardo dei soccorsi determina dei danni irreversibili alla persona colpita: anche a questo serve la presente legge. Marietta Tidei del gruppo misto ha elogiato il lavoro di squadra che è dietro questo testo unificato, richiamandosi anche lei al valore simbolico dell’esame di questa legge proprio in questa data. Massimiliano Maselli di Fratelli d’Italia ha parlato di una “giornata importante” per questa proposta di legge, che punta molto sulla formazione e sulla conoscenza. Devid Porrello del Movimento 5 stelle ha specialmente raccomandato che non ci siano esitazioni a proposito dell’approvazione sollecita del piano previsto dalla legge. Pasquale Ciacciarelli del gruppo misto ha detto di ritenere che questa legge pone il Lazio al passo con i paesi europei più avanzati, mentre per Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia la legge va accompagnata da attenzione anche per altri aspetti, come quello dell’impiantistica sportiva.

 

Approvato, a seguire, anche il Programma strategico triennale degli interventi per la tutela del consumatore e degli utenti, annualità 2019-2021. Il senso di questo programma, contenuto nella proposta di deliberazione consiliare n. 33, secondo il nuovo assessore allo sviluppo economico Paolo Orneli è quello di chiudere il cerchio di un lavoro iniziato nel 2016 con l’approvazione della legge regionale n. 6 sulla tutela dei consumatori e degli utenti. Percorsi di formazione e informazione nella materia della tutela del consumatore, promozione di scelte di consumo consapevole e di metodi alternativi di risoluzione delle controversie sono le principali previsioni di questo piano, ha detto l’assessore, secondo il quale le associazioni iscritte al Crcu (Consiglio regionale dei consumatori e degli utenti, previsto dalla legge del 2016) avranno grande giovamento dall’approvazione, anche se il piano prevede risorse non molto ingenti, ha concluso lo stesso assessore Orneli (si tratta di centomila euro per ciascuno dei tre anni 2019, 2020 e 2021).

 

“I consumatori meriterebbero di più”, ha osservato a seguire la consigliera Francesca De Vito del Movimento 5 stelle, a proposito degli stanziamenti, criticando anche la tempistica del piano, che arriva in Aula alla fine del primo anno di riferimento. Un “programma strategico assolutamente dettagliato” secondo Marietta Tidei del gruppo misto è invece questo piano, mentre Massimiliano Maselli di Fratelli d’Italia ha detto che avrebbe preferito un’impostazione diversa per il piano e ha annunciato che si asterrà, in conseguenza delle considerazioni fatte già da altri sul fattore temporale. Antonello Aurigemma del gruppo misto si è augurato che ci sia la possibilità di reperire qualche risorsa in più in sede di bilancio e ha annunciato anch’egli l’astensione sul provvedimento.