REGIONE – “Le recenti sentenze del TAR del Lazio annullano la determinazione del nuovo ISEE prevista dal DPCM 159/2013 richiamato nella lr 17/2014 e, di fatto, impongono alla Regione una rimodulazione del reddito disponibile al fine di garantire la copertura delle spese per la compartecipazione al pagamento delle rette mensile per le RSA.

 

Conseguentemente, se la Regione non ripristina lo stanziamento a regime nel 2013, sarà un’altra batosta per i Comuni del Lazio, per le strutture residenziali assistite e, soprattutto, per le famiglie che non potrebbero certamente essere chiamate a pagare in luogo degli enti pubblici tenuti alla compartecipazione. Da più di un anno diciamo, infatti, che sulla questione RSA il Governo, la Regione e numerosi Comuni tentano di nascondere la polvere sotto il tappeto.

 

Abbiamo quindi predisposto un’interrogazione urgente per sapere se le risorse previste dalla Regione siano in grado di garantire un servizio continuo ed adeguato alle esigenze dei cittadini, nonostante le sentenze del TAR, senza che queste gravino in maniera impropria e non completamente legittima sulle famiglie degli assistiti.

 

Chiediamo, inoltre, di sapere se la Regione intenda ripristinare la ripartizione precedente, sicuramente più equa e sostenibile, per contribuire alle spese sostenute dai Comuni per un importo pari all’80%, relative ai ricoveri presso le RSA e le strutture riabilitative di mantenimento.

 

Soprattutto, Zingaretti e l’assessore Visini ci spieghino come intendono evitare di gravare impropriamente sui cittadini e, al contempo garantire la continuità del servizio”. Lo dichiara in una nota il presidente del gruppo Nuovo Centrodestra alla Regione Lazio Daniele Sabatini (foto).

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