Dove si registra il più elevato livello di redditi nella Tuscia? Quanti i contribuenti che hanno dichiarato entrate superiori ai 75mila euro? Quali le città più ricche e quelle più povere? Sono domande alle quali risponde l’ultimo dossier della Uil del Lazio e dell’istituto di ricerca Eures su dati Mef “Composizione, dinamiche e disuguaglianze nella distribuzione dei redditi tra i cittadini di Roma e del Lazio”, che la Uil di Viterbo ha elaborato focalizzando l’attenzione sul territorio provinciale.

Analizzando i modelli 770, Unico e 730 del 2020 (relativi ai redditi del 2019), dal dossier emerge che su scala regionale sono stati quasi 4milioni i contribuenti che hanno presentato dichiarazione dei redditi, per un importo complessivo di 90miliardi. Di questi, quasi quattro provengono dal territorio di Viterbo, che in termini percentuali rappresentano il 4,4 dei redditi regionali.

“Nella Tuscia – spiega Giancarlo Turchetti, Segretario Uil di Viterbo –  è nel capoluogo che si è raggiunto il più elevato livello dei redditi, con un ammontare medio per dichiarante che nel 2020 si è attestato a 21.732 euro, seguito da Vitorchiano (21.386 euro) e dai territori di Monterosi (20.840 euro), Sutri (20.281 euro) e Orte (20.278 euro), mentre risultati più esigui si osservano nei comuni di Ischia di Castro (14.659 euro), Arlena di Castro (14.587 euro), Canino (14.440 euro), Tessennano (13.953 euro) e Onano (13.883 euro)”.

Monterosi è quello più generoso in termini di Irpef, con un ammontare medio per dichiarante pari a 5.440 euro nel 2020 e un’aliquota media pari al 26,1%, seguito da Viterbo (5.409 euro, che rappresentano il 24,9% dei redditi dichiarati) e Sutri (5.303 euro e un’aliquota media del 26,1%), mentre anche in questo caso è Onano a chiudere la classifica, con un ammontare pari a 2.835 euro e un’aliquota media che raggiunge il 20,4%.

“A Viterbo e Monterosi c’è la più elevata incidenza di dichiaranti ad alto reddito – aggiunge l’esponente sindacale – le dichiarazioni di importo superiore a 75 mila euro annui rappresentano il 2,7% del totale, assorbendo rispettivamente il 13,5% e il 16,6% del totale dei redditi dichiarati”. Dal dossier Uil Eures poi si possono poi vedere le performance degli altri territori come Sutri, con un’incidenza del 2,5% e una quota di redditi pari al 14,5% del totale, Vitorchiano e Capodimonte (quest’ultimo è sesto per livello medio dei redditi), con il 2,2% di dichiaranti ricchi che assorbono rispettivamente il 10,6% e l’11,3% del totale dei redditi dichiarati. Facendo riferimento esclusivamente alle dichiarazioni superiori a 120 mila euro, tale incidenza raggiunge invece lo 0,9% a Monterosi e lo 0,6% a Viterbo e Sutri. Mentre in 6 comuni della provincia non si rintracciano residenti ad alto reddito, comuni che diventano 25 considerando le sole dichiarazioni di importo superiore a 120 mila euro.

Su scala regionale è l’area metropolitana di Roma a presentare i redditi medi più elevati: oltre 25mila euro, segue la provincia di Rieti con una media di 19.376 euro, poi Viterbo con uno scarto minimo che porta il territorio a raggiunge i 18.292 euro, e poi Latina (18.292) e Frosinone (18.098).

“Dal dossier si scopre infine – conclude Turchetti – che dalle dichiarazioni dei redditi presentante nel 2020 il 52,5 per cento proviene da lavoro dipendente, il 36 per cento da pensioni. Soltanto il 2,2 per cento da lavoro autonomo. Segno che il sistema fiscale necessita di una riforma ormai non più rinnovabile, un sistema più equo e meno discriminatorio. Non a caso la confederazione ha avanzato proposte anche per contrastare l’evasione fiscale, chiedendo al governo di istituire una apposita Authority, l’incrocio delle banche dati, redditi controllati almeno ogni cinque anni e il sostituto d’imposta per i redditi da lavoro autonomo”.