VITERBO – Viterbo tra i firmatari di un protocollo d’intesa per la valorizzazione di territori attraversati dalla Via Francigena. Questa mattina il sindaco Leonardo Michelini ha firmato il documento insieme ad altri 17 sindaci di Comuni del Lazio.
L’incontro è avvenuto a Formello, nella sala Grande di Palazzo Chigi, alla presenza dell’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili della Regione Lazio Lidia Ravera, del Direttore dell’Agenzia regionale per il Turismo Gianni Bastianelli, del presidente dell’Associazione Europea Vie Francigene, del primo cittadino di Formello Sergio Celestino e dell’onorevole Alessandra Terrosi.

 

Con la firma di tale protocollo, i sindaci dei Comuni di Acquapendente, Bolsena, Campagnano di Roma, Capranica, Caprarola, Formello, Grotte di Castro, Mazzano Romano, Montefiascone, Monterosi, Nepi, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Sutri, Vetralla e Viterbo avviano un progetto di valorizzazione della Via Francigena che vedrà nascere un’effettiva cooperazione strategica ed operativa tra le istituzioni coinvolte, e che si tradurrà nell’istituzione di un tavolo di coordinamento.

 

Lo stesso tavolo sarà composto da rappresentanti istituzionali dei soggetti sottoscrittori ed avrà precise funzioni, tra cui la condivisione di strategie, orientamenti ed indirizzi per la programmazione territoriale dei Comuni coinvolti, e la promozione di azioni concrete di cooperazione per l’attuazione di progetti integrati di sviluppo locale. “E’ un’occasione per Viterbo e per l’intero territorio attraversato dalla Via Francigena – ha detto il sindaco Michelini –. Questo documento avvicinerà i diversi Comuni interessati in uno stretto scambio di idee e di progetti che grazie alla rete e alla cooperazione potranno più facilmente essere realizzati”. All’incontro, insieme al sindaco, ha partecipato anche il vice sindaco Luisa Ciambella.

 

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Ospitati dal sindaco di Formello, Sergio Celestino, 17 comuni laziali si sono stretti oggi la mano, firmando un protocollo di intesa per la costituzione di un Tavolo di coordinamento per la valorizzazione della Via Francigena (Acquapendente, Bolsena, Campagnano di Roma, Capranica, Caprarola, Formello, Grotte di Castro, Mazzano Romano, Montefiascone, Monterosi, Nepi, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Sutri, Vetralla, Viterbo). Diversi i testimoni di questo importante momento che hanno dato il benvenuto ad una folta platea. Tra gli intervenuti anche l’On. Alessandra Terrosi, promotrice di un inter-gruppo parlamentare costituitosi lo scorso anno a sostegno della Via Francigena.

 

“L’idea dell’inter-gruppo nasce per iniziativa della sottoscritta e degli on. Susanna Cenni, Giuseppe Romanini e della sen. Laura Cantini. Insieme abbiamo coinvolto altri colleghi, circa 40, tra deputati e senatori di diversi schieramenti politici e provenienti da diverse Regioni. Il 4 dicembre 2014 abbiamo ufficializzato l’intergruppo con una conferenza stampa alla quale è seguito, nei giorni scorsi, un primo incontro con la Associazione Europea delle Vie Francigene. Uno degli scopi dell’intergruppo, infatti, è permettere a tutti gli attori che lavorano attorno a questo itinerario religioso, di trovare in esso un interlocutore attraverso il quale confrontarsi con lo stato dell’arte per poter evolvere, migliorandoli, gli aspetti ancora critici. Con questo obiettivo l’intergruppo ha in animo di incontrare quanto prima il ministro Franceschini e la eurodeputata Silvia Costa.

 

Ovviamente il sostegno si espliciterà nella attività legislativa parlamentare e nella produzione di atti di indirizzo. È nostro intento mantenere un costante confronto con le altre istituzioni, gli Enti locali e le associazioni che lavorano per la valorizzazione della Via Francigena, nel tentativo di facilitare la convergenza di tutti sugli stessi obiettivi, pur mantenendo ciascuno la propria identità. Quello di oggi è un momento di dinamismo importante, per lo sviluppo dell’intera “Via Francigena” e soprattutto per il tratto laziale in entrata a Roma. Acquisire consapevolezza dell’immenso potenziale che la Via Francigena può rappresentare in termini economici, già in alcuni luoghi testimoniato dal fiorire di iniziative imprenditoriali in particolare nel settore dei servizi e dell’accoglienza, aiuterà i nostri territori ad essere valorizzati mantenendo intatte le caratteristiche delle aree, spesso di confine, che certo rifuggono da un turismo di rapina garantendo a chi le percorre da camminatore e a chi le vive quotidianamente una qualità della vita senza eguali”.

 

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