Sulla scorta del caso Nerola, a partire da mercoledì 22 aprile fino a sabato 25, la Asl effettuerà tamponi e test sierologici su 700 persone residenti e domiciliate nel territorio del Comune di Celleno, “zona rossa” dal 10 aprile.

I test sierologici servono ad individuare chi è entrato in contatto con il Coronavirus e a rilevare gli anticorpi prodotti dal nostro sistema immunitario in risposta al virus. Quindi, raccontano la storia della pregressa esposizione al virus. Infatti, se il test risulta positivo, ci dice a che punto è la malattia, se, invece, risulta negativo ci dice anche che, se il risultato è negativo ma senza anticorpi, si può essere contagiati, se invece si è negativi con anticorpi significa che si è guariti e quindi non contagiosi

Come conferma l’Amministrazione, “sarà uno screening molto importante per ciascuno di noi e per tutta la nostra comunità che, contrariamente a quello che potrebbe apparire in questo momento, potrà dire di essere la più controllata e la più sicura di tutta la Provincia.Potremo sapere se il nostro organismo ha sviluppato anticorpi contro il COVID-2019 e quindi se abbiamo già avuto questa malattia. I test saranno effettuati con metodo drive-in, cioè senza scendere dalla automobile. Considerando il numero di test a disposizione, ne sarà effettuato uno a famiglia (due nelle famiglie più numerose).”

Celleno è stata dichiarata “zona rossa” il 10 aprile scorso con ordinanza della Regione Lazio; da allora, il paese è isolato, presumibilmente fino al 24 aprile pv. Si attendono comunicazioni da parte degli organi competenti in merito ad una eventuale proroga delle misure restrittive.