Strano ma è pur vero; nella notte, tra il sabato ventidue e la domenica ventitre, del corrente mese, nel locale che ospita l’enoteca provinciale, presso la gloriosa Rocca dei Papi, della città di Montefiascone, è accaduto l’incredibile.
Erano in atto, come hanno riferito le persone presenti, i festeggiamenti per la ricorrenza del cinquantesimo anniversario di circa quaranta persone nate nella città di Montefiascone e dintorni, quanto, in piena festa, intorno all’una e trenta della notte, un fortissimo scricchiolio ha percorso, in senso longitudinale, i circa sei/sette metri dell’intero pavimento della sala facendo sollevare e disconnetersi buona parte delle mattonelle del pavimento.

Si lascia immaginare ai lettori il forte allarmismo che ha pervaso le persone presenti, che hanno pensato al peggio, ipotizzando una scossa di terremoto; al tempo stesso, si lascia anche pensare al forte trambusto che si è creato, in quanto, tutti i presenti, hanno cercato di uscire dalla sala per raggiungere maggiore sicurezza all’aria aperta.

Uscita delle persone che non è stata né semplice né facile, in quanto, la gente si è accalcata sull’unica porta centrale, verso l’aria aperta, della quale dispone la sala.

Rientrato il primo momento di discutibile allarmismo, tutti si sono resi conto che quello scricchiolio non era frutto di terremoto, ma di un sollevamento, comunque strano, delle mattonelle che costituiscono il pavimento, dovuto alle leggi della dilatazione termica.

Certamente non è stata una cosa piacevole, come i festeggianti hanno riferito, i quali, a quel punto, hanno li per li perduto la serenità della serata ed ognuno ha assunto, poi, le conseguenti scelte, come ha ritenuto più opportuno, senza tacere che alcuni, in base al loro stato psicologico, hanno preferito lasciare il proseguimento della festa mentre tutti gli altri, la stra-maggioranza, hanno seguitato a festeggiare con maggior giubilo.

Dobbiamo dire, sia per correttezza di cronaca, sia per quanto hanno riferito i presenti, che subito sono scattate le segnalazioni del caso e, con molta tempestività, si è recato sul posto l’assessore al patrimonio e lavori pubblici che, nonostante l’orario, si è immediatamente adoperato per reperire un muratore che, con grande solerzia, ha dato la sua piena disponibilità e si recato sul posto.

Constate le conseguenze del fenomeno, individuate le cause, accertata la non gravità dell’accaduto, con sollecitudine ha cercato, come suol dirsi, di porre i primi rimedi onde far si che la festa, avesse potuto riprendere svolgendosi nella sicurezza.

Ci siamo comunque divertiti, hanno riferito alcuni, ed anche l’accaduto imprevisto, è rientrato nei festeggiamenti, quale evento straordinario, quasi eccezionale contorno da ricordare.

Qualcuno, con spirito bonario, buffonesco ed un pizzico di satira, esprimendo, comunque, riconoscenza all’assessore per quanto ha fatto e per quanto si è dato da fare, ha commentato: noi si che siamo la vera classe di ferro e tanto forti che siamo riusciti, perfino, a mettere in crisi la tenuta del pavimento. Viva la classe del millenovecentocinquantasessantasette.

Pietro Brigliozzi

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