Soriano nel Cimino

Fabio Menicacci, Sindaco di Soriano nel Cimino, scrive ai sorianesi osservando che «certamente il momento che stiamo vivendo non è dei migliori. Il CORONAVIRUS ci obbliga a cambiare stili di vita, a rinunciare a piccole e grandi libertà personali.

Purtroppo ci troviamo di fronte ad un pericolo invisibile, e questo ci spaventa ancora di più perché è difficile combattere un nemico che non vediamo, che non possiamo affrontare fisicamente.

Il rischio è che il VIRUS ci infetti senza che noi ce ne possiamo rendere conto e, da contagiati, potremmo trasmettere il virus agli altri, ai nostri familiari ed alle persone che ci stanno vicino.

Per combattere abbiamo solo due armi a disposizione: seguire scrupolosamente le norme d’igiene e RESTARE A CASA.

In questi giorni, inoltre, l’abbassamento delle temperature e le avverse previsioni metereologiche renderanno la situazione ancor più critica: questa notte sono previste temperature fino a 4 gradi sotto zero! Ciò significa che le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile saranno ancor più impegnati per tutelare la nostra salute perché, all’emergenza coronavirus, si aggiungerà quella legata al maltempo ed alla necessità di spargere il sale per evitare la formazione del ghiaccio sulle strade.

FINORA SIAMO STATI FORTUNATI.

A SORIANO NON ABBIAMO NESSUN CASO DI POSITIVITA’ AL CORONAVIRUS.

Questo non vuol dire però che tutto vada bene!!!!

Purtroppo se non restiamo a casa la situazione potrebbe cambiare da un momento all’altro.

Comprendo le esigenze di tutti: da quelle amministrative a quelle sanitarie, per finire con quelle economiche. Ci sono concittadini che hanno un terreno da coltivare, altri che preferiscono fare la spesa nei supermercati più economici nei paesi limitrofi, ma continuando su questa strada l’emergenza peggiorerà notevolmente.

Le vicende della provincia di Bergamo ci mostrano come il CORONAVIRUS ci costringe a seppellire i nostri cari senza poterli nemmeno salutare; avete mai pensato a cosa succede se nel nucleo familiare una persona risulta positiva? Viene ricoverata, sia esso nonno, genitore o figlio, e per il periodo del ricovero sarà posta in isolamento e nessuno dei suoi cari potrà andarlo a trovare, togliendo per quei giorni (se non finisce peggio) anche l’affetto e l’amore della famiglia.

Come Sindaco, e come cittadino responsabile di Soriano nel Cimino, mi rifiuto di comprendere situazioni di cui sono venuto a conoscenza: nostri concittadini che, dopo aver portato fuori il cane (magari oltrepassando perfino i limiti previsti), rientra a casa, lascia il cane, esce di nuovo per andare in farmacia e poi, ancora, nel pomeriggio va a fare la spesa o dal tabaccaio. Queste situazioni di gravi irresponsabilità non sono più tollerabili né ammissibili. Le indicazioni ministeriali parlano chiaro, le uscite sono permesse solo per necessità indifferibili, lavoro o motivi di salute.

NON VOGLIO FARE ORDINANZE da stato di guerra ma se non siamo disposti a cambiare i nostri comportamenti mi troverò costretto a firmare provvedimenti molto restrittivi. Preferisco contare le lamentele piuttosto che contare i contagiati o, peggio ancora, i morti.

RESTIAMO A CASA

Infine, colgo l’occasione per ringraziare gli esercizi commerciali aperti che non hanno aumentato i prezzi, evitando così di approfittare di un momento di forte criticità e ricordo a tutti che sono in atto numerosi controlli della Guardia di Finanza per vigilare sull’andamento dei prezzi.

Grazie».