«La civiltà di un Paese, – comunica il Comitato di Partecipazione R.S.A. di Villa Serena – si misura dalle forme di tutela che riesce a predisporre nei confronti dei soggetti più deboli, tra questi gli anziani, che affetti da patologie invalidanti oppure incapaci di vivere autonomamente, per età o per mancanza di aiuti, meritano cure e servizi in ambienti che garantiscano il rispetto e la dignità della persona con umanità.

Il Comitato di Partecipazione R.S.A. di Villa Serena, rappresentante degli Ospiti e dei loro Familiari, ritiene quanto sia importante far conoscere all’opinione pubblica la vita reale che si svolge quotidianamente all’interno del nostro Istituto.

Un mondo considerato da molte persone parallelo e troppo spesso ignorato.

Con tutte le nostre forze, sorrette da sani principi e saldi ideali, condanniamo pareri e giudizi inopportuni e forvianti, privi di qualsiasi fondamento.

Villa Serena, è un luogo nato per accogliere ed assistere anziani non autosufficienti, nell’ultimo periodo della loro vita, dove dolore e sofferenza vengono attenuati dalla professionalità di personale qualificato. 

Il filo conduttore in questo ambiente, sono le cose della loro vita quotidiana:

il momento del pasto, la cura personale, l’amicizia, le relazioni, i desideri, lo svago, le feste, le difficoltà, i ricordi, le medicine da prendere, gli orari da rispettare.

A caratterizzarlo invece è la loro contestualizzazione all’interno della casa, rispettati per quel che sono, con il loro carattere, il loro bagaglio di esperienza, la loro storia con le proprie radici.

Non solo un luogo di sofferenza, ma una piccola grande comunità, viva e articolata, dove generosità ed altruismo si combinano in un cocktail di benessere non solo del corpo, ma soprattutto dell’anima. Gli ospiti, per meglio dire i nostri congiunti, nonostante la gravità delle loro malattie, continuano a vivere quotidianamente con le loro esigenze, i loro capricci, i loro ricordi persi nel tempo. Coloro che sono in grado di comunicare, aiutano gli altri che non hanno più la parola, ma che si esprimono con gli occhi, con un cenno della testa o della mano.

Esiste una complicità di convivenza straordinaria, partecipi di un mondo diverso da quello esistente, in cui gli ospiti si aiutano o si respingono continuamente ma si conoscono in tutte le loro debolezze.

Sono sempre lì, che ti aspettano, che ti guardano, che ti sorridono o ti chiedono attenzioni.

I più audaci, con la loro vivacità, riescono a coinvolgerci e a trasmettere in noi delle forti emozioni, che rimangono chiuse nei nostri cuori, facendoci riscoprire l’importanza dei valori di collettività, grazie anche all’impegno e al lavoro di tutto il Personale.

Attualmente, nonostante il periodo critico che stiamo vivendo, si cerca di garantire sempre quella professionalità che contraddistingue da sempre il nostro Istituto.

Facciamo appello a tutte le persone, comprensive e sensibili, di farci sentire parte integrante della società del Paese, dimostrandoci unione, partecipazione e solidarietà!»