VITERBO – “In data 12 febbraio, nella cornice della Sala Regia del Comune di Viterbo, si è svolta la cerimonia di Intitolazione del CPIA 5, Interprovinciale Viterbo-Roma, alla memoria del Preside Giuseppe Foti, alla presenza di tutto il personale dell’Istituzione scolastica in questione, delle autorità cittadine, della famiglia del compianto illustre cittadino viterbese a cui è stata intitolata la scuola.

La Dirigente del CPIA “Giuseppe Foti”, Francesca Sciamanna, ha illustrato sinteticamente la mission dell’istituzione CPIA, che realizza una rete territoriale di servizi, in linea con il dettato normativo che istituisce questa tipologia di istituzione scolastica a tutela del diritto del cittadino adulto al riconoscimento dell’apprendimento permanente, sancito dall’Accordo Stato/Regioni in Conferenza Unificata del 2014.

Il C.P.I.A. (centro provinciale istruzione degli adulti) è una tipologia di istituzione scolastica che ha visto la sua nascita sul territorio nazionale a partire dall’a.s. 2014/15, nel Lazio dall’anno successivo 2015/16.

In Italia sono attualmente presenti 126 CPIA di cui 8 sono interprovinciali.

Il C.P.I.A. di Viterbo figura tra questi 8 ed è una scuola molto complessa, con sede amm.va su VT e cinque sedi associate collocate su VITERBO, CIVITAVECCHIA, LADISPOLI, FIUMICINO, OSTIA, oltre a due sedi carcerarie: Casa Circondariale di Viterbo e Casa Circondariale e Casa di Reclusione di Civitavecchia (per un totale di 8 punti di erogazione).

La DS ha poi illustrato alla cittadinanza, che ha partecipato numerosa all’evento, le motivazioni della scelta di intitolare la scuola a Giuseppe Foti, per anni Preside della scuola Media Vanni di Viterbo, grande personaggio, uomo di cultura, di scuola e di solidarietà, dotato di una grande capacità di accoglienza e al tempo stesso un innovatore, un preside che ha sempre saputo indicare ai suoi studenti, agli insegnanti e al suo personale nuovi traguardi per ottenere risultati migliori, con modalità relazionali rassicuranti, che sapeva creare un’atmosfera di benessere nell’ambiente scolastico.

Giuseppe Foti è stato un punto di riferimento per tanti ex giovani studenti che lo hanno ammirato per il suo stile educativo, per la sua umanità, per le sue idee innovatrici, per il suo amore verso il prossimo e per la grande attenzione dimostrata verso l’infanzia e la gioventù.

“Le motivazioni che ci hanno portato a questa richiesta di intitolarazione del CPIA di Viterbo a Giuseppe Foti sono da ricercare nell’ispirazione che la sua figura può dare a tutti noi operatori scolastici, in questi tempi durissimi in cui, sul piano professionale in quanto nuovo ordine di scuola, siamo tenuti ad affrontare le grandi problematiche della dispersione scolastica dei nostri giovani e ancora ad affrontare l’emergenza umanitaria rappresentata dalla realtà dei migranti, rifugiati politici e richiedenti asilo, che per mandato istituzionale possiamo seguire nel loro inserimento linguistico, culturale e sociale nel nostro paese, in una prospettiva multiculturale e multietnica.

In questa prospettiva l’insegnamento di Giuseppe Foti è estremamente attuale, va tenuto in alta considerazione per rispondere in modo adeguato al bisogno di solidarietà che ogni giorno di più viene messo a rischio dalla paura del diverso, o di chi comunque presenta svantaggi esistenziali, e da atteggiamenti egoistici e opportunistici” …. ha esplicitato la preside, dando lettura della proposta ufficiale fatta agli organi superiori per ottenere l’autorizzazione all’intitolazione.

Il Sindaco Michelini, in qualità di “padrone di casa” ha salutato tutti gli intervenuti ed ha esordito dichiarando di non voler parlare di problemi ma di soluzioni ed i servizi offerti e le attività svolte dal CPIA rappresentano soluzioni che forniscono risposte il più possibile adeguate ai bisogni della cittadinanza.

Nel corso della cerimonia è intervenuto l’on. Giuseppe Fioroni, Ministro dell’Istruzione promotore, all’epoca, della nascita dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti sul territorio nazionale (2007). L’onorevole ha rammentato le ragioni che hanno spinto i decisori politici ad articolare un percorso ordinamentale dedicato al rientro dei cittadini adulti con svantaggi socio-culturali nei percorsi di riconoscimento delle competenze formali, informali e non formali ed ha parlato del gap culturale e sociale rappresentato in Italia dall’alta incidenza di dispersione scolastica nei giovani tra i 15 e i 24 anni, che si attesta a tutt’oggi sul 25% della popolazione di questa fascia di età.

Ha sottolineato inoltre il grande ruolo che svolgono i CPIA per la sicurezza dei cittadini tutti, in quanto accolgono e orientano i cittadini extracomunitari che sottoscrivono l’Accordo per l’integrazione dello straniero, sancito con legge dello Stato, verso percorsi di studio della lingua italiana, principale veicolo di integrazione, e verso percorsi culturali che rendono queste persone partecipi della vita civile e sociale del paese in cui si trovano a vivere.

Un emozionante intervento è stato tenuto dalla prof.ssa Stefania Fioravanti, presidente della sezione Unicef di Viterbo, in rappresentanza della famiglia Foti, che ha ricordato la figura professionale del preside Giuseppe Foti, sempre attento alle esigenze dei suoi alunni, con particolare cura per i ragazzi portatori di diversabilità, per i quali ha precorso, all’epoca del suo incarico istituzionale, le indicazioni normative. Ma ha anche evidenziato aspetti affettivi tipici del suo ruolo di amato capofamiglia.

La decana dei dirigenti scolastici, Teresa Perfetto, presidente onorario della sez. Unicef di Viterbo per tanti anni, sezione fortemente voluta proprio dal compianto Giuseppe Foti, ne ha ricordato le doti di umanità e di solidarietà che hanno fatto di lui un cittadino esemplare e un punto di riferimento per i giovani, ai quali ha dedicato tutta la sua esperienza professionale.

Al termine la DS Francesca Sciamanna ha comunicato ai presenti di aver commissionato la realizzazione della targa del CPIA “Giuseppe Foti” al Maestro Roberto Joppolo, artista di fama internazionale, e lo ha invitato ad illustrare la sua opera.

Il figlio Vittorio ha preso la parola, ringraziando la DS Francesca Sciamanna per aver coinvolto il Museo Roberto Joppolo nella realizzazione della targa dell’Istituto intitolato a Giuseppe Foti. “Quest’invito non rappresenta solo l’occasione per rendere omaggio alla figura del Preside Foti, legato tra l’altro da un rapporto di reciproca stima col Maestro Joppolo, ma anche per avvicinarsi alla missione educativa del CPIA, luogo di incontro e confronto fra culture che provengono da molto lontano. Il tema della diversità culturale e del dialogo tra i popoli è, infatti, al centro dell’ultima ricerca di Joppolo, come dimostrano “Il Mosaico dell’Umanità”, opera benedetta da Papa Francesco, e la mostra itinerante “In cammino”…… L’“Umanità in cammino” sarà anche il soggetto della targa del CPIA, composta da una lastra intagliata a laser rappresentante la figura di Giuseppe Foti, circondata da due elementi la cui forma rimanda a un incontro tra sagome umane multiformi, in cammino”.

Al termine è stata “scoperta” la targa a laser ad oggi realizzata, che verrà successivamente integrata con i due elementi in ceramica che sono in fase di lavorazione; l’opera completa verrà successivamente apposta a Palazzo Fani, nuova sede del CPIA”.

Il Dirigente Scolastico del CPIA “Giuseppe Foti” Francesca Sciamanna

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