VITERBO – Si conclude con un trionfo la trasferta in terra bresciana della giovanissima autrice di A.D. 1243. La giuria della prima edizione del “Festival Giallo Garda” ha infatti premiato con il primo posto il racconto inedito della ventiquattrenne viterbese.

 

Nella suggestiva cornice di Puegnago del Garda si sono svolte domenica le premiazioni del Festival. Ospite d’onore lo scrittore e giornalista Paolo Roversi.

 

Marta Tempra, che era stata invitata dalla proprietaria della Libreria Bacco Laura Marsadri, in occasione di una sua precedente presentazione, a scrivere appositamente un racconto per il festival, si è cimentata per la prima volta con il genere giallo. La Tempra a suo agio con la forma del racconto (le sue prime due pubblicazioni sono infatti le due raccolte

 

L’istante tra due battiti e L’estate dei bucaneve) ha pubblicato recentemente, per la collana Magistra di Arpeggio Libero il ponderoso romanzo storico A.D. 1243 che narra in 512 pagine una storia che si svolge ai tempi dell’assedio imperiale a Viterbo. La scrittrice mai prima d’ora si era cimentata con il genere giallo, ma grazie alla sua abilità è riuscita a far breccia nella giuria con il racconto La verde via di Dulcibella.

 

Un racconto ben delineato, personaggi che vibrano, il dondolio del lago protagonista, la malinconia che accoglie e si trastulla con l’animo umano. Questa la motivazione ufficiale della giuria.

 

La premiazione e il piazzamento della Tempra hanno avuto ampia rilevanza sulla stampa locale e nazionale, con la pubblicazione integrale del racconto vincitore sul Corriere della sedizione bresciana: sono già giunte numerose richieste, dalle librerie della zona, all’editore Arpeggio Libero per avere i due volumi di racconti e il romanzo storico della Tempra, cavalcando così l’onda della notorietà che il festival sta dando alla giovane viterbese.

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