MONTALTO DI CASTRO – “Nel 2014 Emergency Montalto ha raccolto 2203 euro che saranno destinati al finanziamento dei progetti dell’associazione nel mondo. Un risultato straordinario, se si considera la piccola realtà in cui opera il nostro gruppo territoriale.

 

Per questo dobbiamo ringraziare quanti ci hanno aiutato in questo e negli scorsi anni: la palestra Sport Mix Due, il Bar di Piazza, il Bar Oasi, il ristorante Metrò, il Freedom Pub e il Caffe’ del Corso di Civitavecchia, la tipografia Bonifazi, l’associazione C.A.S.A., Tana Libera Tutti e i numerosi gruppi musicali che hanno messo il loro talento e la loro solidarietà a disposizione di Emergency. Purtroppo, ci troviamo ancora una volta a sottolineare che il Gruppo Territoriale di Montalto di Castro non ha ancora una sede ufficiale dove svolgere la propria intensa attività, nonostante gli appelli e le richieste più volte fatte pervenire alle istituzioni cittadine. A tal proposito un ringraziamento particolare va al CESV e ad Amalia Vigorosi, che anche quest’anno ci hanno offerto un “appoggio” temporaneo per i materiali e per svolgere le nostre riunioni. Il risultato conseguito nel 2014 da un lato ci rende orgogliosi per quanto fatto nell’ultimo anno e dall’altro ci spinge ad impegnarci ancora di più nel 2015 appena iniziato.

 

L’anno da poco concluso non è stato semplice per Emergency: abbiamo spento 20 candeline, ma avremmo preferito di gran lunga che nel mondo non ci fosse stato più bisogno da tempo dell’impegno dei nostri medici. Il 2014 invece, è stato per noi più impegnativo che mai: abbiamo continuato a curare migliaia di feriti in Afghanistan, dove il 28 dicembre si è chiusa ufficialmente la missione Nato. Una “missione di pace” che in 13 anni di operazione militare ci ha “regalato” quasi 26mila feriti tra proiettili, esplosioni e mine. In Kurdistan ci siamo mobilitati per fornire assistenza alle migliaia di persone che hanno lasciato le loro case in Iraq in cerca di un rifugio per scappare dall’avanzata dell’IS: abbiamo offerto assistenza medica di base, assistenza ginecologica e ostetrica per le donne e un programma di immunizzazione e controllo della crescita e dello stato nutrizionale per i bambini al di sotto dei cinque anni.

 

Il 2014 di Emergency è stato ancora una volta anche “Programma Italia”. Nonostante sia un diritto riconosciuto, anche da noi infatti quello alla cura è spesso un diritto disatteso: migranti, stranieri e poveri spesso non hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno per scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistiche, incapacità a muoversi all’interno di un sistema sanitario complesso. A tal proposito, nello scorso aprile, Emergency ha avviato un progetto di informazione e prevenzione per le prostitute che lavorano nel casertano. Nel contempo, nostri infermieri e i nostri mediatori hanno lavorato in Sicilia, nell’area di Siracusa, per offrire cure ai migranti sbarcati sulle coste del sud-est dell’isola. Ma l’anno appena concluso è stato segnato soprattutto da Ebola: un nemico invisibile che ha messo in ginocchio il già debolissimo sistema sanitario della Sierra Leone. Emergency ha affrontato l’epidemia con medici come Fabrizio, che prima ha aiutato decine di persone a sconfiggere Ebola, poi ha dovuto combatterlo in prima persona, vincendolo dopo 37 giorni di ricovero. In Sierra Leone, tuttavia, continuano a contrarre Ebola circa 100 persone al giorno.

 

Per tutti questi motivi il nostro impegno, purtroppo, non può venire meno: abbiamo ancora bisogno del vostro sostegno e del vostro aiuto. Vi chiediamo quindi di continuare a starci vicino e vi ricordiamo che è possibile contribuire in vari modi: carta di credito, PayPal, conto corrente bancario e postale, assegno bancario e, soprattutto, 5×1000. Tutte le informazioni sono disponibili nella sezione “cosa puoi fare tu” del sito web www.emergency.it. Noi ci saremo anche quest’anno, per dire che la guerra non sarà mai uno strumento di pace e che ogni essere umano ha diritto ad essere curato. E tu?”

 

Gruppo Territoriale Emergency Montalto

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