E’ giunta così a conclusione, il 18 luglio, la terza edizione della Biennale di fotografia e archeologia SorianoImmagine2021: Dall’istantanea etrusca alla NuovaFrontieraFotografica.

Ottima la qualità degli autori, anche stranieri, che hanno presentato i loro lavori fotografici alla Biennale così come di alto livello sono stati gli interventi dei conferenzieri durante i convegni sull’archeologia e sulla fotografia.

Con 39 mostre, 9 locations, e 36 autori protagonisti, l’evento ha attratto molti professionisti e amatori del settore fotografico e visitatori da tutta Italia. Visto il successo delle visite, le mostre al Castello Orsini, alla chiesa di Sant’Antonio e alla Faggeta, restano visitabili rispettivamente fino al 25 luglio, al 1 e 22 agosto.

L’esaustivo catalogo, ancora disponibile, offre una panoramica di tutte le opere esposte, con dovizia di notizie e dettagli di arte e di vita degli autori.

L’introduzione è curata da Enzo Trifolelli, Gianpiero Ascoli e Orietta Bay.

Tra gli intervenuti: Fabio Menicacci, sindaco di Soriano nel Cimino, la FIAF con il consigliere nazionale Lucio Governa, il delegato regionale del Lazio Mariano Fanini e il delegato provinciale di Viterbo Carlo Panza, il direttore della rivista fotografica Photosophia Silvio Mencarelli, il curatore di FoTotempismo Gianpiero Ascoli e il fotografo-poeta Roberto Salbitani. Per l’archeologia, le interessantissime conferenze di: Francesca Ceci, Giovanna Ottavianelli, Valentino D’Arcangeli e Carlo Casi direttore del Parco Archeologico di Vulci.

A conclusione del finissage si è esibito, con musiche e balli popolari, il gruppo Tarantuscia di Viterbo.

Il direttore Enzo Trifolelli, il curatore Gianpiero Ascoli e il responsabile della sezione archeologia Andrea Zolla si sono detti pienamente soddisfatti per l’ottima riuscita dell’evento, che, malgrado il difficile periodo, ha ottenuto risultati al di sopra di ogni aspettativa.

In ragione di questi dati, estremamente positivi, la direzione della Biennale sta prendendo in considerazione l’organizzazione di un Festival 2023 con grandi novità sia per l’archeologia che la fotografia.

Per quest’ultima, in particolare, considerato che la Biennale rappresenta l’unica espressione espositiva del “mosso creativo”, si è pensato ad un nuovo tema ” MUOVERE LA FOTOCAMERA“.

L’organizzazione futura prevede anche di istituire numerosi premi e riconoscimenti, in particolar modo nella sezione speciale dedicata al concetto del FoTotempismo, con un premio di mille Euro all’opera e all’autore che meglio si è espresso.

Di qui al 2023, la direzione sarà a disposizione dei circoli fotografici e di tutti gli interessati a questo nuovo concetto fotografico, con riunioni e workshop, apportando esperienze e conoscenze già acquisite.

Il libro “Un nuovo modo di fotografare – FoTotempismo – il Gesto nella Fotografia – tra Tecnica e Arte” può essere di notevole ausilio per la comprensione e lo sviluppo del concetto stesso (www.fototempismo.it).

Il volume redatto da IL CASTELLO Edizioni ([email protected]), in lingua italiana (ISBN 978-88-906256-6-4) o in lingua inglese (ISBN 979-87-037813-8-8) è di 208 pagine nel formato di cm 12 x 20, con 223 immagini, 21 schede 5 nuovi concetti e nuove considerazione tra fotografia e pittura.